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Starlink torna a piena velocità in Ucraina dopo giorni di restrizioni

AUTORE: Redazione Novrium //
Starlink torna a piena velocità in Ucraina dopo giorni di restrizioni
Il sistema satellitare Starlink è tornato a funzionare a piena velocità per l'esercito ucraino, dopo oltre una settimana di limitazioni che avevano compromesso le operazioni al fronte. Lo ha annunciato sabato il ministro della Difesa Yevhenii Khmara, spiegando che i sistemi di monitoraggio del ministero registrano una connessione stabile anche per oggetti in movimento a più di 400 km/h. Le restrizioni riguardavano Starshield, la versione militare del servizio di SpaceX, di proprietà di Elon Musk, che Kiev utilizza come base per le operazioni con i droni e per le comunicazioni.

Le limitazioni avevano allarmato governo e comandi militari ucraini, che avevano segnalato droni persi e missioni interrotte. Il presidente Volodymyr Zelenskyy aveva denunciato venerdì che le restrizioni erano ancora in vigore e che la velocità non era stata ripristinata, aggiungendo che il fronte resiste ma che la situazione si è fatta più difficile.

Sulla responsabilità dello stop resta un acceso dibattito. Trump ha dichiarato di aver parlato con Musk e che il tema è stato affrontato direttamente con il patron di SpaceX, mentre il vicepresidente JD Vance ha lasciato intendere un coordinamento con la Casa Bianca. Il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno invece negato qualsiasi coinvolgimento dell'amministrazione. Musk, in un messaggio sul suo social network, ha sostenuto che l'esercito ucraino avrebbe violato i termini di servizio di Starlink utilizzando il sistema per attacchi offensivi con droni, affermando che la falla è stata chiusa la scorsa settimana.

Il caso ha riacceso le tensioni tra Kiev e Washington, già segnate dal presunto accordo tra Trump e Mosca sulle importazioni di diesel russo, che Ucraina considera un tradimento. Anche negli Stati Uniti alcuni parlamentari di entrambi gli schieramenti hanno chiesto un'indagine formale su Musk e SpaceX per le modifiche unilaterali ai servizi forniti in Ucraina.

Intanto Europa e Ucraina cercano alternative. Il sistema più vicino a Starlink è OneWeb di Eutelsat, che però conta circa 600 satelliti attivi contro oltre 10.000 di Starlink, e i suoi terminali sono più grandi e costosi. L'Unione Europea sta sviluppando la rete Iris², operativa solo dal 2029, mentre Govsatcom, la rete di condivisione satellitare dell'Unione, non può per ora essere usata per le operazioni militari come il controllo dei droni.

Sul fronte diplomatico, si registra un nuovo impulso agli sforzi per la fine della guerra. La Russia ha accettato di riprendere a dicembre i negoziati trilaterali con Washington e Kiev, e venerdì le due parti hanno concordato un cessate il fuoco localizzato attorno a Oleshky, nella regione meridionale di Kherson, mediato dalla first lady Melania Trump.

Nel frattempo proseguono gli attacchi incrociati. Le autorità installate da Mosca in Crimea hanno segnalato blackout di corrente dopo gli attacchi ucraini notturni. Kiev ha dichiarato di aver colpito un impianto chimico a Tolyatti, che produce materiali per il carburante dei razzi, e uno stabilimento elettronico a Oryol, che fornisce componenti per missili da crociera e balistici. Le autorità locali di Oryol hanno riferito di tre morti nell'attacco di venerdì.