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Francia, hacker alzano a 110 gradi le celle frigorifere del sangue donato

AUTORE: Redazione Novrium //
Francia, hacker alzano a 110 gradi le celle frigorifere del sangue donato
Un attacco informatico di tipo ibrido ha preso di mira le celle frigorifere che custodiscono scorte di sangue donato in Francia. Gli hacker hanno avuto accesso ai sistemi di controllo di un gestore di frigoriferi legato all'Istituto francese del sangue, aumentando la temperatura in tre celle che dovrebbero mantenere emoderivati vitali a -30 gradi, portandola fino a 110 gradi.

Secondo quanto dichiarato dal servizio trasfusionale nazionale francese, l'incidente di sicurezza informatica ha compromesso i sistemi di monitoraggio e controllo in tre sedi. Le autorità, tra cui la ministra della Salute, hanno assicurato che non vi è stato alcun impatto sanitario e che non è andato perduto alcun prodotto ematico. I sistemi di monitoraggio e allarme hanno inoltre garantito la sicurezza delle scorte.

L'episodio si inserisce in una serie di presunti attacchi informatici che stanno destando forte preoccupazione in tutta Europa. Nei giorni scorsi, una raffica di incursioni contro i sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati aveva causato notevoli disagi in diversi Paesi, Italia inclusa, con centinaia di punti vendita colpiti.

A rivendicare gli attacchi sono stati collettivi filorussi, con un messaggio video diffuso su Telegram che parla di colpi contro apparecchiature di marchi come Danfoss e Dixel Web. Nel messaggio si sostiene che non sia stato necessario alcun malware e che la portata dell'offensiva si estenda a sistemi di approvvigionamento idrico, centrali elettriche e impianti industriali. Al momento non vi sono riscontri sull'autenticità della rivendicazione.

Esperti di sicurezza informatica sottolineano come le guerre ibride e i cyberattacchi tendano a cancellare le tracce, rendendo molto difficile attribuire con certezza la responsabilità a un colpevole e a un Paese d'origine. Il ministero della Salute francese ha avviato indagini per chiarire la dinamica dell'accaduto, senza però fornire indicazioni sui possibili responsabili.