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Cyberattacchi bloccano i frigoriferi dei supermercati in Europa

AUTORE: Redazione Novrium //
Cyberattacchi bloccano i frigoriferi dei supermercati in Europa
Attacchi informatici hanno colpito i sistemi di refrigerazione di supermercati in diversi Paesi europei, tra cui Svezia, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Estonia e Finlandia. Lunedì frigoriferi e congelatori di oltre cento punti vendita sono stati improvvisamente portati a temperature elevatissime, fino a 50 gradi Celsius, costringendo molti negozi a gettare grandi quantità di cibo deteriorato.

In Svezia, un punto vendita ICA a Sjöbo ha segnalato che i suoi frigoriferi erano stati manomessi, mentre la catena Coop ha riscontrato problemi in alcuni negozi del centro del Paese. In Belgio la catena Delhaize ha parlato di un "incidente informatico" che ha coinvolto decine di punti vendita, soprattutto nel Paese ma anche in Lussemburgo. Carrefour ha riferito che l'attacco ha colpito 15 dei suoi negozi belgi, definendo l'impatto "estremamente limitato". In Irlanda, tredici punti vendita SuperValu sono stati interessati, e in Estonia un'azienda specializzata in refrigerazione ha spiegato che l'attacco è stato neutralizzato in pochi minuti.

Gli episodi seguono un caso analogo avvenuto ad ottobre in Francia, dove centinaia di supermercati erano stati colpiti da attacchi che hanno causato danni per milioni di euro. Anche negli Stati Uniti sono stati segnalati guasti simili nelle basi militari, che il Pentagono sospetta siano stati degli attacchi informatici.

Secondo gli esperti, molti dei sistemi colpiti sono vecchi, gestiti da terzi e protetti da password facilmente indovinabili, oppure connessi a internet senza adeguati aggiornamenti di sicurezza. Le autorità belghe hanno aperto un'indagine penale, ma finora nessuno ha rivendicato gli attacchi. La Commissaria europea per l'Agricoltura, Christophe Hansen, ha parlato di un tentativo deliberato di disturbare la filiera alimentare, pur precisando che la sicurezza alimentare non è attualmente a rischio.

Nel Regno Unito il Centro nazionale per la sicurezza informatica (NCSC) ha confermato alcuni casi isolati di sfruttamento di tecnologie vulnerabili. Due membri dell'associazione dei fornitori indipendenti di carne hanno visto i propri frigoriferi scongelarsi, mentre un'altra azienda ha registrato temperature fino a 100 gradi, senza però perdere prodotti perché le unità erano vuote. Il responsabile dell'NCSC, Richard Horne, ha avvertito che si tratta solo dei "primi segnali" di una minaccia più ampia, aggravata dall'uso dell'intelligenza artificiale per individuare falle nei sistemi.

Una ricerca della società Lupovis ha registrato 256 tentativi di intrusione su finti controller di frigoriferi tra il 20 e il 30 ottobre, con caratteristiche simili a operazioni già attribuite a gruppi legati alla Russia, sebbene non sia ancora stato identificato alcun responsabile. Il quadro resta incerto, ma gli esperti invitano le aziende a rafforzare la sicurezza dei propri sistemi.