Le azioni delle principali aziende tecnologiche statunitensi hanno registrato una forte flessione dopo che gli investitori hanno espresso preoccupazioni riguardo alla sostenibilità degli ingenti investimenti in intelligenza artificiale. Il Nasdaq Composite, che include molte aziende legate all'IA, ha perso il 2,6% il giovedì, il calo più marcato da giugno. Il S&P 500 ha ceduto l'1,21%, mentre aziende come Meta, Amazon e Nvidia hanno visto le loro quotazioni scivolare rispettivamente del 7%, 4,6% e 4,4%.
Meta ha registrato una caduta del 7% dopo aver annunciato un flusso di cassa negativo nel terzo trimestre e un aumento degli investimenti previsti per il 2024, che ora si aggira tra i 135 e i 145 miliardi di dollari. L'azienda ha inoltre annunciato la creazione di una nuova classe di azioni non vincenti per mantenere la struttura guidata dai fondatori. Il CEO Mark Zuckerberg ha espresso preoccupazioni per un'imposta sulla ricchezza californiana, che potrebbe comportare un'onerosa tassa sulle sue azioni.
L'incertezza sulle prospettive dell'IA ha alimentato un'atmosfera di timore sui mercati globali. Le quotazioni asiatiche hanno seguito la tendenza negativa, con il Nikkei in calo del 2% e il KOSPI che ha perso il 3,5%. I prezzi del petrolio, alimentati dalla tensione geopolitica, hanno raggiunto livelli record, con il Brent sopra i 114 dollari al barile. Gli analisti hanno sottolineato che le vendite sono state guidate più da sentimenti di paura che da dati fondamentali.
La discussione sull'IA ha acceso un dibattito su possibili bolle speculative, ricordando il crollo del 2000. Mentre alcuni vedono gli investimenti in data center e unità di elaborazione come insostenibili, altri vedono nell'IA un'opportunità di rivoluzione sociale. Le previsioni indicano che gli investimenti globali in IA raggiungeranno 2,7 trilioni di dollari nel 2026, con un aumento ulteriore nel 2027.
Azioni tech Usa in calo per preoccupazioni su investimenti in IA
AUTORE: Redazione Novrium //
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