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Squalificato atleta ucraino per casco commemorativo

AUTORE: Redazione Novrium //
Squalificato atleta ucraino per casco commemorativo
Il Comitato Olimpico Internazionale ha squalificato l'atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych per il suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti. Heraskevych aveva deciso di indossare un casco commemorativo con i volti di oltre 20 atleti e allenatori ucraini uccisi durante la guerra con la Russia.

La decisione è stata presa dopo che Heraskevych ha rifiutato di indossare una fascia nera al braccio, proposta dal CIO come alternativa per esprimere il suo desiderio di ricordare i colleghi atleti uccisi. Il CIO ha affermato che il casco non era conforme al regolamento e che la scelta di Heraskevych costituiva una forma di manifestazione politica non ammessa.

Heraskevych aveva già espresso il suo desiderio di gareggiare con il casco commemorativo durante gli allenamenti di martedì e mercoledì, nonostante il CIO avesse già espresso la sua disapprovazione. La squalifica è stata ufficializzata questa mattina, prima dell'inizio della gara olimpica.

Il caso ha sollevato un dibattito politico, con il Parlamento ucraino che ha votato una risoluzione in cui chiedeva al CIO di consentire agli atleti ucraini di utilizzare simboli commemorativi delle vittime dell'aggressione russa. Il CIO ha ribadito la sua posizione, affermando che la decisione di squalificare Heraskevych era stata presa per garantire l'imparzialità e la neutralità dei Giochi Olimpici.

La squalifica di Heraskevych ha suscitato reazioni diverse nel mondo dello sport e della politica. Mentre alcuni hanno espresso solidarietà con l'atleta ucraino, altri hanno appoggiato la decisione del CIO di garantire la neutralità dei Giochi Olimpici.

Il caso di Heraskevych ha anche sollevato questioni più ampie sulla libertà di espressione degli atleti durante i Giochi Olimpici e sul ruolo del CIO nel garantire la neutralità e l'imparzialità delle competizioni.