Primi passi della Formula 1 sulla pista di Austin, dove Charles Leclerc ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere con la Ferrari. Il monegasco, con gomme medie, ha fermato il cronometro su 1'36"052, precedendo la Red Bull di Max Verstappen, distanziato di 0,084 millesimi, nonostante l'olandese fosse sceso fino a 1'35"860, tempo poi cancellato per un track limit. Alle loro spalle la McLaren di Lando Norris, a +0,245.
La prima Mercedes è quella di George Russell, a +0,326, seguito dal compagno di scuderia e leader del mondiale Kimi Antonelli, a +0,481, che non ha forzato l'andatura. Sesto Lewis Hamilton, a +0,503. Tra i primi dieci figurano anche Oscar Piastri, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad e Liam Lawson.
La SF-26 approdata in Texas porta con sé diversi aggiornamenti aerodinamici che riguardano paratie laterali, fiancate e diffusore. Montati sulla vettura di Leclerc, hanno impressionato al primo riscontro, anche se il pilota aveva già sottolineato che non si tratta di novità tali da dare una scossa alla stagione delle Rosse. Anche Hamilton ha ridimensionato il pacchetto della Ferrari, parlando di un intervento minimo, inferiore a un decimo di secondo.
Sul fronte Mercedes, la squadra ha riportato entrambe le vetture alla specifica aggiornata introdotta in Malaysia due gare fa, sulla cui resa restano dubbi. Il team ritiene che il pacchetto abbia ancora margini di crescita, ma non ha ancora trovato il assetto giusto per sfruttarlo appieno, e spera che un weekend completo con tre sessioni di prove possa aiutarlo a metterlo a punto.
Intanto Hamilton ha guardato anche al di fuori della pista. Il sette volte campione del mondo, 41 anni, sogna di correre un Gran Premio in Africa, previsto in Ruanda all'inizio degli anni Trenta. La scorsa settimana è stato confermato che il circuito sorgerà a Bugesera, circa 40 chilometri a sud di Kigali, vicino al nuovo aeroporto internazionale. La pista sarà costruita appositamente, ma non è ancora stata fissata una data per il debutto.
Il progetto, sostenuto dal marchio Visit Rwanda, è però contestato da Amnesty International, che accusa la Formula 1 di contribuire allo sportswashing delle autorità ruandesi, criticandone il bilancio sui diritti umani e le presunte responsabilità nel conflitto nella vicina Repubblica democratica del Congo. Kigali nega un coinvolgimento diretto nel sostegno ai ribelli dell'M23. Hamilton ha replicato che andare in Africa non significa trascurare ciò che accade, auspicando che la gara faccia conoscere meglio la storia e le culture del continente, e chiedendo pace per Congo, Sudan, Siria e Palestina.
Hamilton, il cui contratto con la Ferrari dovrebbe scadere alla fine del 2027, ha aggiunto che, se otterrà buoni risultati anche nel prossimo anno, la collaborazione proseguirà su questa strada.
Leclerc svetta nelle prime prove libere ad Austin davanti a Verstappen
AUTORE: Redazione Novrium //
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