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Venezia 83, May el-Toukhy vince il Leone d’oro con Woman Unknown

AUTORE: Redazione Novrium //
Venezia 83, May el-Toukhy vince il Leone d’oro con Woman Unknown
La 83ª Mostra del Cinema di Venezia ha visto la vittoria della regista danese May el-Toukhy con il film "Woman Unknown", che ha conquistato il Leone d’oro. Il film, ambientato nell’immediato dopoguerra in Danimarca, esplora le conseguenze della guerra attraverso la storia di una donna costretta a nascondere un segreto legato al collaborazionismo con i nazisti. La regista ha dedicato il premio alle donne invisibili e ha sottolineato il corpo femminile come campo di battaglia.

Il Leone d’argento per la migliore regia è andato a Ilya Khrzhanovsky per "Dau", un film russo contestato dal governo ucraino ma difeso come opera di 2.000 persone, molte delle quali ucraine. Il premio speciale della giuria è stato assegnato al documentario "Naza", che ha messo in luce la situazione a Gaza, con il regista che ha criticato il blocco delle pressioni su Israele da parte di Italia e Germania.

Mathilde Arcel ha ricevuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, mentre John Malkovich ha vinto il premio maschile per "Wild Horse Nine". L’assenza dell’Italia nei premi principali ha suscitato commenti, con il presidente della Biennale che ha annunciato le date della prossima edizione. Il film di chiusura, "Dio Ride", ha presentato un frate che diffonde il Vangelo in Toscana, suscitando polemiche religiose.

La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal ha premiato anche opere internazionali, con "Possible Love" di Lee Chang-dong che ha vinto il Leone d’argento Gran Premio della giuria. Il festival ha messo in evidenza temi sociali e politici, con un focus sulle donne e sulle conseguenze della guerra, rafforzando il ruolo del cinema come strumento di riflessione e denuncia.