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Ghali critico sulla cerimonia d'apertura

AUTORE: Redazione Novrium //
Ghali critico sulla cerimonia d'apertura
Il cantante Ghali ha pubblicato un messaggio sui social alla vigilia della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, criticando la decisione di non permettergli di cantare l'inno nazionale e di escludere la lingua araba da una poesia sulla pace che avrebbe dovuto recitare. Nel messaggio, Ghali affida a una lunga riflessione il racconto di un'esperienza legata alla proposta di recitare la poesia, che avrebbe potuto includere più lingue, ma dalla quale l'arabo sarebbe stato escluso all'ultimo momento.

Il cantante milanese ha condiviso il suo pensiero prima dell'evento inaugurale al quale parteciperà domani a San Siro, sottolineando il tema della libertà di espressione e il senso di esclusione e di censura culturale percepito. Il messaggio ha rapidamente attirato l'attenzione sui social e ha suscitato reazioni diverse.

La decisione di non permettere a Ghali di cantare l'inno nazionale era stata annunciata nei giorni scorsi dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che aveva chiarito: "Non esprimerà il suo pensiero". La dichiarazione aveva suscitato polemiche e ora, alla luce del post di Ghali, assume un peso e una lettura diversi.

La cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina si terrà domani a San Siro e sarà un evento importante per la città e per il mondo dello sport. Tuttavia, la polemica sulla partecipazione di Ghali e sulla libertà di espressione degli artisti ha già suscitato un grande dibattito.

Ghali ha scelto la forma poetica per raccontare una tensione tra identità, linguaggio e spazio pubblico, trasformando l'attesa per l'evento di San Siro in un momento di riflessione più ampia sul ruolo degli artisti e sui confini della loro voce.