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Studenti italiani brillano a Mad for Science 2026

AUTORE: Redazione Novrium //
Studenti italiani brillano a Mad for Science 2026
La finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science si è tenuta all'Acquario Romano di Roma, dove studenti italiani hanno presentato progetti scientifici di alto livello. Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin Ets, ha sottolineato la qualità dei lavori, che collegano il territorio alle sfide globali come inquinamento e cambiamenti climatici. I giovani hanno dimostrato una capacità di valorizzare le risorse locali, dalle produzioni agricole alle tradizioni regionali, con soluzioni innovative.

Ruggero Pardi, professore all'Università degli Studi di Milano e membro della giuria, ha evidenziato che il criterio principale per la valutazione è l'originalità dell'idea scientifica. Ha spiegato che gli studenti vengono guidati a sviluppare il metodo scientifico, prevedendo alternative in caso di fallimento iniziale. La fattibilità non è il focus principale, ma la capacità di approfondire temi complessi e verificare le fonti.

Irene Bozzoni, professore emerito all'Università Sapienza di Roma, ha notato un costante miglioramento nella qualità dei progetti, sia dal punto di vista metodologico che comunicativo. Gli studenti riescono a rendere accessibili argomenti tecnici senza banalizzarli, utilizzando strumenti scientifici avanzati. Ha elogiato anche il ruolo degli insegnanti, che supportano i ragazzi in questo percorso di crescita.

L'evento ha rafforzato l'importanza dell'educazione scientifica come strumento per affrontare le sfide future. I partecipanti hanno dimostrato una forte motivazione a investire in innovazione, scardinando stereotipi negativi sui giovani. La Fondazione Diasorin Ets ha sottolineato il valore di questa iniziativa come motore per sviluppare competenze e opportunità nel settore della ricerca.