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Emergenza Ebola in Congo: Aiuti urgenti e sfide nella lotta al focolaio

AUTORE: Redazione Novrium //
Emergenza Ebola in Congo: Aiuti urgenti e sfide nella lotta al focolaio
Aid workers sono impegnati in una corsa contro il tempo per distribuire forniture critiche nell'epicentro di un'epidemia di Ebola in Congo, dove il virus Bundibugyo ha causato oltre 1.000 casi sospetti e almeno 220 decessi. Le squadre mediche si confrontano con una grave carenza di attrezzature, resistenza della popolazione e minacce da gruppi armati. Un aereo della UE ha portato maschere, guanti e medicinali a Bunia, nella provincia di Ituri, dove le strutture sanitarie sono state attaccate da residenti in collera per le procedure di gestione delle salme.

Il tasso di mortalità stimato dall'OMS oscilla tra il 30% e il 50%, con il primo paziente guarito rilasciato da un centro medico. Il direttore dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha visitato il paese per coordinare gli sforzi, mentre gli Stati Uniti hanno aumentato l'assistenza a 112 milioni di dollari. L'Africa CDC ha annunciato che un vaccino potrebbe essere pronto entro la fine dell'anno, nonostante i finanziamenti si siano ridotti a 290 milioni di dollari.

La situazione è ulteriormente complicata dai conflitti nella regione, con attacchi da parte del gruppo ADF e dei ribelli M23. L'aeroporto di Goma, un hub chiave per l'assistenza umanitaria, è chiuso da gennaio 2025. L'OMS ha richiesto un cessate il fuoco, sottolineando che le bombe ostacolano la fiducia della comunità e l'isolamento dei malati. Il virus ha anche raggiunto l'Uganda, con sette casi confermati e un decesso.

Le autorità congolese hanno lanciato campagne di sensibilizzazione, ma le infrastrutture carenti, la burocrazia doganale e la scarsa comunicazione hanno rallentato la risposta. Il governo ha dichiarato che il focolaio potrebbe essere più esteso di quanto riferito, con il virus che circolava da settimane senza essere rilevato. La comunità internazionale continua a mobilitare risorse, mentre si cerca di contenere l'epidemia in un'area già devastata da anni di conflitti e dislocazioni.

L'OMS ha messo in guardia contro i blocchi ai confini, che potrebbero aumentare gli spostamenti informali e rendere più difficile il monitoraggio. In Kenya, un accordo con gli Stati Uniti per un centro di quarantena è stato temporaneamente sospeso per motivi legali. Intanto, i medici locali si adoperano per combattere l'epidemia, con il sostegno internazionale, in un contesto di crisi umanitaria senza precedenti.