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Ebola in DRC: 131 morti, emergenza internazionale

AUTORE: Redazione Novrium //
Ebola in DRC: 131 morti, emergenza internazionale
L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha causato almeno 131 morti e 513 casi sospetti, con il virus che si espande rapidamente verso l'Uganda. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, definendo il ceppo Bundibugyo una minaccia particolarmente grave per la sua elevata mortalità e l'assenza di vaccini o cure specifiche. Le autorità congolese hanno segnalato casi in aree come Ituri, Butembo e Goma, dove la mobilità della popolazione e la debolezza dei sistemi sanitari alimentano il rischio di diffusione regionale.

Il ministero della Salute italiano ha emesso una circolare per rafforzare la sorveglianza sui cooperanti e operatori sanitari provenienti da DRC e Uganda. Le compagnie aeree sono state invitate a segnalare casi sospetti a bordo, mentre gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) attiveranno procedure di tracciamento e controllo per chi rientra in Italia. L'Unicef ha inviato 50 tonnellate di materiali per la prevenzione, tra cui disinfettanti e dispositivi di protezione, e ha lanciato un appello per risorse aggiuntive per fronteggiare l'emergenza.

L'epidemia ha colpito anche l'Uganda, dove è stato registrato un caso confermato e un decesso. Gli Stati Uniti hanno intensificato i controlli alle frontiere, mentre la Germania ha accettato di curare un cittadino americano infettato in DRC. L'OMS ha richiesto ai Paesi confinanti di rafforzare la sorveglianza e ha evitato di chiudere i confini, sottolineando la necessità di collaborazione internazionale per contenere il contagio.

Le autorità sanitarie africane hanno messo in guardia sui rischi legati ai funerali, dove il virus si trasmette facilmente. I sintomi iniziali, simili a quelli dell'influenza, possono evolvere in emorragie e insufficienza multiorgano. Con il tasso di mortalità che oscilla tra il 30% e il 50%, l'epidemia rischia di sfuggire al controllo nelle aree più povere e instabili, ricordando la crisi del 2014 che aveva colpito l'Africa occidentale.