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Due casi sospetti di Ebola a Milano: monitorati due pazienti

AUTORE: Redazione Novrium //
Due casi sospetti di Ebola a Milano: monitorati due pazienti
Due persone sono state ricoverate in isolamento all'ospedale Sacco di Milano per sospetto Ebola. I pazienti, un uomo di 31 anni e una donna di 33 anni, sono rientrati dall'Uganda dove hanno trascorso tre mesi per attività di volontariato. Entrambi hanno presentato sintomi come febbre, nausea, vomito e stato confusionale. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha garantito che non ci sono motivi per allarmismi, sottolineando la preparazione del sistema sanitario italiano.

I due pazienti sono stati trasferiti in un reparto ad alto isolamento, centro di riferimento nazionale per malattie infettive. Gli altri membri del gruppo e alcuni contatti familiari sono in isolamento domiciliare. Gli accertamenti diagnostici sono in corso per confermare o escludere l'ebola. Bertolaso ha spiegato che i sintomi potrebbero indicare una malaria cerebrale, ma i test rimangono fondamentali per la diagnosi.

L'assessore ha sottolineato la collaborazione con il ministero della Salute e la necessità di monitorare i casi con attenzione. Il virus Ebola, con un periodo di incubazione di 21 giorni, è diverso dall'Hantavirus, che ha un'incubazione più lunga. Il ceppo Bundibugyo, responsabile dell'epidemia attuale, ha una mortalità tra il 30% e il 50%.

Le autorità sanitarie hanno attivato protocolli di sicurezza per gestire i casi sospetti. La Regione Lombardia ha chiarito che le misure preventive sono standard per situazioni di questo tipo. I pazienti resteranno in osservazione fino a quando non saranno definiti i risultati degli esami.