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Trump incontra le famiglie dei sei soldati uccisi in un attacco iraniano a Kuwait

AUTORE: Redazione Novrium //
Trump incontra le famiglie dei sei soldati uccisi in un attacco iraniano a Kuwait
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato le famiglie dei primi sei soldati statunitensi uccisi nella guerra contro l'Iran, durante una cerimonia alla base aerea di Dover, nel Delaware. I militari, tutti membri della 103ª Commando di Sostegno, sono stati colpiti da un drone iraniano in un centro di comando in Kuwait, poche ore dopo l'inizio degli attacchi americani e israeliani. La cerimonia, detta 'dignified transfer', ha visto Trump indossare un cappello con la scritta 'USA' e salutare i casi drappeggiati della bandiera americana che trasportavano i resti dei caduti.

L'attacco ha causato 294 morti e oltre mille feriti in Libano, dove Israele continua a condurre operazioni per recuperare i resti di un aviatore scomparso quarant'anni fa. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha respinto le richieste di resa, affermando che Teheran non si arrenderà mai, mentre Trump ha annunciato nuovi attacchi e ha espresso interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Le tensioni si sono intensificate con bombardamenti su Teheran, Bahrein e Dubai, con sirene e intercettazioni di droni e missili da parte delle forze locali.

Le famiglie dei soldati hanno descritto i loro cari come eroi dedicati al servizio. Sgt. Declan Coady, il più giovane, era noto per la sua gentilezza e dedizione, mentre Maj. Jeffrey O’Brien aveva una lunga carriera nell'esercito. Il capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Ali Larijani, ha rafforzato la determinazione del paese a combattere, sostenendo che il piano di Trump per disgregare l'Iran è fallito. Intanto, l'Iran cerca di nominare un nuovo leader dopo l'uccisione dell'ayatollah Khamenei, con il figlio Mojtaba come favorito.

Trump ha criticato la decisione della Gran Bretagna di inviare portaerei in Medio Oriente, sottolineando che gli Stati Uniti non hanno bisogno di alleati che si uniscano alle guerre dopo che hanno vinto. L'America sta schierando una terza portaereia, la Uss George H.W. Bush, mentre la guerra nel Medio Oriente sembra non avere fine, con entrambe le parti rifiutando di cedere. Le famiglie dei caduti continuano a cercare conforto, mentre il conflitto si allarga a nuovi fronti.