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Stretto di Hormuz: Stati Uniti rafforzano la presenza militare

AUTORE: Redazione Novrium //
Stretto di Hormuz: Stati Uniti rafforzano la presenza militare
Gli Stati Uniti stanno intensificando la presenza militare nel Medio Oriente in risposta agli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz, un corridoio strategico per il commercio globale. Il Pentagono ha dispiegato cinquemila Marines e marinai, insieme a navi da guerra, in un'operazione che include la USS Tripoli e altre unità anfibie. L'obiettivo sembra essere il rafforzamento delle capacità di intervento, con ipotesi di un'operazione mirata all'isola di Kharg, che controlla l'80% delle esportazioni petrolifere iraniane.

L'incremento delle forze armate segue un aumento degli scontri nel braccio di mare, dove 77 navi hanno attraversato lo stretto dall'inizio del conflitto, molte delle quali appartenenti a una 'flotta fantasma' iraniana. Analisti segnalano che le navi associate all'Iran, alla Grecia e alla Cina stanno cercando di mantenere il traffico commerciale nonostante le minacce. Il generale Dan Caine ha descritto l'ambiente come 'tatticamente complesso', mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha minimizzato i rischi.

Il presidente Donald Trump ha esortato le petroliere a 'mostrare coraggio' nell'attraversare lo stretto, nonostante gli attacchi iraniani. Le sue dichiarazioni hanno suscitato polemiche, soprattutto tra i democratici, che lo accusano di sottovalutare la situazione. Intanto, il Dipartimento di Stato ha offerto una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui leader iraniani, inclusi Mojtaba Khamenei e Ali Larijani.

Le tensioni si sono aggravate con l'annuncio di un gruppo sciita filo-Iran di offrire 150 milioni di dinari iracheni per informazioni sui soldati americani in Iraq. Nel frattempo, un incidente aereo ha causato la morte di sei militari Usa in Iraq, con l'indagine in corso per stabilire le cause. L'operazione militare statunitense sembra volgere a una fase più aggressiva, con l'invio di caccia F-35B e unità speciali per supportare possibili incursioni terrestri.