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Starmer verso le dimissioni: pressione interna e critiche di Trump

AUTORE: Redazione Novrium //
Starmer verso le dimissioni: pressione interna e critiche di Trump
Il primo ministro britannico Keir Starmer sta valutando seriamente le dimissioni da Downing Street, sotto pressione da parte di esponenti del Labour e dopo la vittoria del suo rivale Andy Burnham nelle elezioni suppletive a Makerfield. Fonti interne al partito riferiscono che il premier sta riflettendo sulle «nuove realtà politiche» del Paese, con un possibile annuncio già lunedì. La ministra degli Esteri Yvette Cooper e altri membri del governo hanno chiesto a Starmer di presentare una tabella di marcia per il suo abbandono dell'incarico, mentre il ministro delle Attività Produttive Peter Kyle ha indicato che il passo indietro potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore.

L’escalation delle critiche arriva anche dall’estero. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha twittato che Starmer «si dimetterà per aver fallito su immigrazione ed energia», accusandolo di non aver liberato il petrolio del Mare del Nord. Le dichiarazioni del tycoon hanno aggiunto ulteriore tensione alla situazione, mentre il Labour cerca di evitare uno scontro interno. Burnham, che ha vinto le suppletive con un ampio margine, è visto come il possibile successore, anche se non è chiaro se il passaggio avverrà subito o a settembre.

Starmer, al potere da due anni, ha visto crollare i propri consensi dopo una serie di scelte politiche e lo scandalo legato alla nomina dell’ambasciatore britannico a Washington, Peter Mandelson, coinvolto negli Epstein Files. Il partito cerca un nuovo leader per contrastare l’ascesa del partito populista Reform Uk, guidato da Nigel Farage. Il premier ha sempre rifiutato di dimettersi, ma le pressioni interne e l’opinione pubblica lo stanno spingendo a un gesto di responsabilità.

L’incertezza sul futuro di Starmer ha creato un clima di instabilità nel governo, con alcuni ministri che chiedono un piano chiaro per il passaggio di consegne. Mentre il premier si ritira a Chequers per riflettere, il Labour cerca di mantenere la coesione e prepararsi a una transizione che potrebbe cambiare radicalmente la politica britannica nei prossimi mesi.