Novrium Logo NOVRIUM_
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Serbia, Vucic ammette la sconfitta: vince la Lista degli Studenti

AUTORE: Redazione Novrium //
Serbia, Vucic ammette la sconfitta: vince la Lista degli Studenti
Il leader serbo Aleksandar Vucic ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni politiche anticipate, cedendo il passo al movimento studentesco che per quasi due anni ha animato le proteste nel Paese. Parlando in diretta televisiva sull'emittente pubblica Rts e nella sede del suo Partito Progressista Serbo a Belgrado, Vucic ha dichiarato che il suo partito Serbia Unita "ha perso le elezioni", aggiungendo: "Riconosco la vittoria degli studenti". Per le strade della capitale sono scoppiati festeggiamenti, con clacson e cori di "vittoria".

Secondo le prime proiezioni, la Lista degli Studenti avrebbe ottenuto circa il 52% dei voti, pari a 138 seggi su 250, oltre la soglia di 126 necessaria per governare. Serbia Unita si fermerebbe al 39,3%, con circa 104 seggi. Nessun'altra coalizione minore avrebbe superato lo sbarramento del 3%, a eccezione dei partiti delle minoranze etniche, che ne sono esenti. Vucic ha promesso che dall'opposizione continuerà la sua battaglia, accusando gli studenti di aver condotto una campagna "scorretta e piena di menzogne".

Il voto ha registrato un'affluenza record, con il 64,9% alle 17 e circa il 67,6% in serata secondo le stime di CeSID e Ipsos, il dato più alto dalla dissoluzione della Jugoslavia nel 1992. Lunghe file si sono formate davanti ai seggi, con attese fino a due ore. L'afflusso elevato, unito alla grande manifestazione studentesca dell'ultima settimana a Belgrado, aveva alimentato le speranze di un cambiamento.

La sfida nasce dal crollo di una pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, che causò la morte di 16 persone. La tragedia, attribuita alla corruzione e alla negligenza, ha innescato le più grandi proteste nazionali dalla caduta di Slobodan Milosevic nel 2000, trasformandosi in un movimento contro il governo. Vucic e il suo partito hanno sempre respinto le accuse di corruzione e repressione.

La Lista degli Studenti, con candidati provenienti dal mondo accademico, medico, artistico e sportivo, molti dei quali senza esperienza politica, ha puntato su una lotta alla corruzione e sul rafforzamento delle istituzioni. Diversi partiti di opposizione hanno scelto di non presentare candidati e di sostenere il movimento. Vucic, al potere da 14 anni e dimessosi da presidente per candidarsi a premier, aveva promesso pensioni e salari pubblici più alti e investimenti.

Le elezioni hanno suscitato anche preoccupazioni. L'organizzazione indipendente CRTA ha segnalato pressioni sugli elettori in quasi un terzo dei 500 seggi monitorati, oltre a problemi di segretezza del voto. CeSID ha ricevuto circa 260 segnalazioni di possibili irregolarità, tra cui fotografie delle schede, voto di gruppo e difficoltà nei controlli d'identità. A Belgrado la polizia in assetto antisommossa è stata schierata vicino alla sede della commissione elettorale, e le autorità hanno chiesto di evitare ogni violenza.

Il risultato sarà osservato con attenzione anche in Europa, dove le proteste giovanili potrebbero trarre nuovo slancio da questa svolta politica senza precedenti per la Serbia.