In Serbia si vota oggi per il rinnovo del Parlamento, in una competizione che molti osservatori descrivono come un vero e proprio referendum tra il presidente populista Aleksandar Vucic e il movimento degli studenti che da quasi due anni guida le proteste contro di lui. I seggi sono aperti dalle 7 alle 20 e alle urne sono chiamati circa 6,4 milioni di elettori, che possono scegliere tra 18 partiti per i 250 seggi dell'Assemblea.
Vucic, al potere dal 2012, ha lasciato la presidenza il mese scorso per guidare la campagna elettorale del Partito progressista serbo, l'SNS, con l'obiettivo di diventare primo ministro. Non potendo ricandidarsi per un terzo mandato da presidente, ha sciolto le Camere e portato il Paese al voto anticipato. Il suo partito gode del sostegno dell'elettorato della pubblica amministrazione e delle zone rurali, ma la sua popolarità si è erosa dopo il crollo di una pensilina della stazione di Novi Sad, nel novembre 2024, che causò la morte di 16 persone e innescò un'ondata di proteste giovanili contro la corruzione.
La Lista degli Studenti, nata proprio da quelle manifestazioni, non ha un leader né una gerarchia. Tra i suoi candidati figurano accademici, esperti, atleti, agricoltori e artisti, tra cui l'ex cestista Dejan Bodiroga. Il programma è variegato, con posizioni che vanno dagli anarchici ai filorussi fino agli europeisti, e punta soprattutto a rinnovare la macchina amministrativa e a combattere la corruzione. Su politica estera, però, le posizioni sono lontane da quelle europee: no al riconoscimento del Kosovo e no alle sanzioni alla Russia.
Il voto è osservato con attenzione dall'Unione Europea, perché la Serbia è un Paese candidato all'adesione. Osservatori internazionali e locali hanno già espresso preoccupazione per la sicurezza e la correttezza della campagna, segnata da fermi, forte controllo governativo sui media e denunce di sorveglianza e attacchi informatici contro gli attivisti. Alle elezioni locali di quest'anno, in dieci municipalità, si sono registrati attacchi violenti contro giornalisti e attivisti, mentre le scorse tornate sono state seguite da proteste dell'opposizione per presunti brogli.
I sondaggi indicano SNS e Lista degli Studenti praticamente testa a testa, e gli analisti temono instabilità nel dopo voto in caso di risultato incerto. Vucic ha dichiarato che il suo partito accetterebbe la sconfitta, ma ha anche avvertito che eventuali proteste per presunti brogli in caso di vittoria dell'SNS saranno subito represse. Lo spoglio ufficiale non è atteso prima di lunedì, e secondo l'analista di ACLED Magda Anastasijevic la violenza elettorale è in aumento e potrebbe intensificarsi, soprattutto se i risultati saranno contestati.
Serbia al voto, gli studenti sfidano Vucic in una corsa testa a testa
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://www.lastampa.it/esteri/2026/10/25/news/elezioni_in_serbia_le_strategie_degli_studenti_per_far_crollare_vucic-15776388/
- • https://www.france24.com/en/europe/20261025-serbia-holds-parliamentary-election-as-populist-leader-vucic-faces-student-movement
- • https://abcnews.com/International/wireStory/serbia-holds-parliamentary-election-populist-vucic-faces-protesting-137548803
- • https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/25/elezioni-serbia-vucic-lista-studenti-notizie/8549016/