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Scontri No Tav a Chiomonte: Meloni condanna la violenza

AUTORE: Redazione Novrium //
Scontri No Tav a Chiomonte: Meloni condanna la violenza
La premier Giorgia Meloni ha condannato con fermezza gli scontri tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine a Chiomonte, dove un cantiere della Tav è stato assalito e due camionette dei carabinieri date alle fiamme. "Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato", ha scritto sui social, sottolineando che la violenza non piegherà il governo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso solidarietà agli agenti feriti, chiamando il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per trasmettere il suo ringraziamento.

Il vicepremier Antonio Tajani ha definito la guerriglia "inaccettabile", accusando la sinistra di essere "connivente" con i manifestanti. Matteo Salvini ha chiesto una "mano pesante" contro i responsabili, mentre Matteo Renzi ha definito i No Tav "criminali". Il Partito Democratico ha condannato la violenza, ma ha ricordato il diritto a manifestare il dissenso, sottolineando che le aggressioni compromettono il confronto democratico.

Il Movimento 5 Stelle ha espresso vicinanza agli agenti feriti, ma ha criticato l'opera della Tav, sottolineando i costi esorbitanti e l'assenza di progressi sul cantiere. "Un giorno di scontri serve a non parlare dei 14,7 miliardi di euro di costo, dell’aumento del 127% rispetto alle stime iniziali", hanno affermato i parlamentari Chiara Appendino, Antonino Iaria ed Elisa Pirro, chiedendo di riprendere il confronto sul trasporto pubblico.

Le reazioni sono state univoche, con tutti i partiti che hanno condannato gli atti di violenza. Tuttavia, il dibattito sulla Tav resta acceso, con i No Tav che continuano a opporsi all'opera per motivi ambientali e economici, mentre il governo difende la realizzazione come necessaria per lo sviluppo del Paese.