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Sciopero 30 ottobre: piazze in fermento, università occupate e trasporti a rischio

AUTORE: Redazione Novrium //
Sciopero 30 ottobre: piazze in fermento, università occupate e trasporti a rischio
Venerdì 30 ottobre l'Italia si prepara a una giornata di forte mobilitazione. Il sindacato Usb ha proclamato lo sciopero generale per l'ultimo venerdì di ottobre, con cortei previsti in sette città: Torino, Milano, Firenze, Genova, Bologna, Roma e Napoli. Le proteste hanno come bersaglio il carovita, e nelle piazze scenderanno lavoratori, anche della scuola, e giovani.

Nonostante la precettazione disposta dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, i disagi potrebbero colpire anche il trasporto pubblico a livello locale. A Milano l'Atm ha confermato il rinvio dello sciopero, mentre il sindacato di base ha ribadito la volontà di disobbedire alla precettazione, con le conseguenze che ciò comporterà per i singoli lavoratori. Il Gruppo FS ha precisato che, dopo la precettazione, i convogli non subiranno modifiche fino alle 21 di venerdì, con il servizio regolare previsto dalla stessa serata.

La mobilitazione si allarga al mondo universitario e scolastico. A Milano è stata occupata un'aula dell'Università Bicocca, dopo le iniziative alla Statale e negli istituti superiori Caterina da Siena e Tito Livio. A Roma la facoltà di Lettere della Sapienza è stata occupata, mentre a Torino gli studenti hanno preso il Campus Luigi Einaudi dopo un'assemblea. A Napoli sono state occupate Palazzo Giusso, sede dell'Orientale, e la sede di Porta di Massa della Federico II.

Al centro delle rivendicazioni ci sono il costo degli affitti, l'emergenza abitativa e i finanziamenti all'istruzione pubblica. Nei giorni scorsi Napoli, Torino, Padova, Bologna, Parma e Firenze hanno ospitato il flash mob «Contro la crisi abitativa», in vista dello sciopero. Nelle scuole superiori romane sono stati occupati, tra gli altri, i licei Mamiani e Tasso e l'istituto tecnico Piaget, mentre mobilitazioni analoghe interessano Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Cagliari.

Sul fronte della sicurezza, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha presieduto una riunione in videoconferenza con prefetti, questori e vertici delle forze di polizia dei capoluoghi di regione. Il Viminale ha annunciato un articolato dispositivo per tutelare il diritto a manifestare pacificamente e isolare chi intende creare disordini. A Torino sono vietati caschi e passamontagna, mentre a Roma sono limitati gli ingressi a Termini e al Colosseo. Piantedosi ha definito gli allarmi reali, pur sottolineando che la situazione non è diversa da quelle già affrontate.

Gli organizzatori assicurano il carattere pacifico della protesta. Pietro Cusimano di Usb Lombardia ha dichiarato, durante la conferenza stampa davanti alla Statale di Milano, che si tratterà di una grande manifestazione pacifica. Sui muri dell'ateneo sono stati esposti striscioni con lo slogan «Blocchiamo la città dal centro alle tangenziali». Cusimano ha inoltre richiamato lo sciopero internazionale dei portuali, che ha raccolto l'adesione di 113 porti nei cinque continenti, e la richiesta di destinare le spese militari a sanità, scuola, università e ricerca. Elisa Caronni di Cambiare Rotta ha annunciato la partecipazione degli studenti: «Il nostro futuro è da conquistare».