Sono rientrate in Italia le cinque cittadine italiane fermate in Cisgiordania dalle Forze di difesa israeliane. Il rimpatrio è avvenuto la mattina di sabato 24 ottobre, come ha reso noto la Farnesina. Funzionari dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv hanno potuto effettuare una visita consolare presso l'aeroporto, dove le connazionali sono apparse in buone condizioni fisiche.
Durante la permanenza del funzionario consolare nella struttura aeroportuale, alle attiviste è stato consentito l'utilizzo dei telefoni cellulari e tutte hanno potuto parlare almeno una volta con il proprio legale. Le cinque donne sono volontarie e attiviste internazionali che si trovavano nel West Bank per fornire protezione attiva e supporto agli agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive, un periodo storicamente segnato da forti tensioni, aggressioni dei coloni e restrizioni imposte dalle autorità israeliane.
Il fermo è scattato il 22 ottobre nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron. Le attiviste sono state prelevate insieme ad altri volontari internazionali e condotte presso la stazione di polizia dell'insediamento di Kiryat Arba, dove sono state private dei cellulari e sottoposte a interrogatorio. Subito dopo il fermo, la Farnesina ha chiesto a Israele chiarimenti urgenti e il rilascio immediato delle cittadine.
Il 21 ottobre un'operazione su vasta scala dell'esercito israeliano aveva portato al fermo di circa 90 volontari, tra cui il candidato democratico al Congresso degli Stati Uniti Brad Lander, rilasciato poco dopo. Nelle stesse ore sono stati trattenuti anche Manuel e Alberto Tartarotti, padre e figlio originari di Bolzano, espulsi dopo una notte in cella con il divieto di rientro in Israele per dieci anni con l'accusa di terrorismo.
Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito inaccettabile l'arresto, sottolineando che le attiviste non stavano commettendo alcun reato. Tajani ha inoltre messo in guardia dal colpire la popolazione palestinese in risposta all'annuncio del premier Benjamin Netanyahu di chiudere l'intera Cisgiordania dopo un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani. Secondo quanto riportato, le forze israeliane hanno fatto irruzione in almeno quindici località del nord della Cisgiordania, con decine di arresti.
Alberto Tartarotti ha definito i volontari persone scomode, sostenendo che le autorità israeliane continuino ad arrestare ed espellere gli attivisti per evitare testimoni. Nelle ultime settimane si è registrata un'impennata di attacchi da parte di coloni estremisti, e il quadro resta teso nell'area.
Rimpatriate le cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2026/10/24/-farnesina-rimpatriate-le-cinque-italiane-fermate-in-cisgiordania-_1b205db9-0ac6-412d-8783-412995803004.html
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2026/10/24/farnesina-rimpatriate-le-cinque-italiane-fermate-in-cisgiordania_efc8cd4a-8403-4739-bcdf-6a0660124edc.html
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/rimpatriate-italiane-cisgiordania_118067435-202602k.shtml
- • https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/24/cisgiordania-attiviste-italiane-fermate-hebron-notizie/8548611/
- • https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/24/rimpatriate-attiviste-italiane-fermate-cisgiordania
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/10/24/attiviste-italiane-espulse-da-israele.-atteso-il-rientro-in-italia_9b783e6a-ae93-41de-ab9b-63414f183e13.html