Re Carlo III ha iniziato martedì il suo tour nei Caraibi alle Bahamas, dove ha riconosciuto «la grande sofferenza del passato» mentre cresce la pressione dei Paesi ex coloniali per ottenere delle scuse per la tratta degli schiavi. Il sovrano, che sta seguendo un percorso di cure per un tumore di cui non è stata resa nota la forma, visiterà tre Paesi in nove giorni, affrontando anche la minaccia del cambiamento climatico per le isole basse della regione.
Al suo arrivo a Nassau, il re ha partecipato a un raduno di giovani nel luogo in cui le Bahamas celebrarono l'indipendenza nel 1973. «Sappiamo che parte di ciò che di più bello c'è oggi nella cultura bahamense è nato dall'oscurità», ha detto Carlo, aggiungendo che è giusto riconoscere le sofferenze e le ingiustizie del passato. Fuori dal luogo dell'evento, un piccolo gruppo di manifestanti ha chiesto di pagare quanto dovuto e di restituire i manufatti sottratti.
Le richieste di scuse e riparazioni economiche arrivano da diverse ex colonie. Il presidente della Guyana, Irfaan Ali, che incontrerà il re durante la visita, ha definito il riconoscimento dei «giorni bui» solo un primo passo, sostenendo che ora le scuse devono essere il passo successivo. Il governo britannico, gravato da un forte debito, ha finora respinto l'ipotesi di compensazioni finanziarie, mentre nessun sovrano moderno ha ancora presentato delle scuse formali per il ruolo della Gran Bretagna nella schiavitù.
Da Buckingham Palace fanno sapere che il viaggio servirà a guardare al futuro, incontrando i giovani e discutendo di questioni urgenti come il clima. Il programma prevede visite a monumenti commemorativi e luoghi di memoria, ma la linea resta quella del governo: la schiavitù è definita una macchia nella storia britannica, senza però che venga riconosciuto il diritto a risarcimenti. Gli storici sottolineano che i monarchi inglesi ebbero un ruolo diretto nella tratta, a partire dal sostegno di Elisabetta I ai primi viaggi di schiavisti nel Cinquecento.
La tappa più importante del viaggio sarà Antigua e Barbuda, dove la regina Camilla raggiungerà il marito per il vertice biennale dei capi di governo del Commonwealth, che riunisce 56 Paesi. La questione delle riparazioni sarà sul tavolo dei lavori, ha confermato la segretaria generale Shirley Ayorkor Botchwey, che ha affermato che per il re sarebbe utile presentare delle scuse e che «il momento è arrivato» per discuterne. Nella stessa sede si parlerà anche di investimenti, commercio e resilienza climatica.
Re Carlo III ai Caraibi riconosce le sofferenze del passato mentre cresce la pressione per le scuse sulla schiavitù
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://www.france24.com/en/americas/20261027-king-charles-slavery-apology-caribbean-tour
- • https://www.bbc.co.uk/news/articles/cmwyv8ld22z1o?at_medium=RSS&at_campaign=rss
- • https://abcnews.com/International/wireStory/king-charles-iii-escape-britains-role-slavery-tours-137632806
- • https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/28/re-carlo-iii-bahamas-foto