Novrium Logo NOVRIUM_
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Re Carlo esprime orrore per lo schiavismo ma non chiede scusa al Commonwealth

AUTORE: Redazione Novrium //
Re Carlo esprime orrore per lo schiavismo ma non chiede scusa al Commonwealth
Re Carlo III ha pronunciato martedì un discorso di apertura del vertice dei leader del Commonwealth ad Antigua e Barbuda, a St John's, in cui ha espresso orrore e profondo dolore per il traffico transatlantico di schiavi, definendolo un capitolo vergognoso della storia. Il sovrano, presidente d'onore dell'organizzazione che riunisce 56 Stati, per lo più ex colonie britanniche, non ha però porto delle scuse formali.

Nel suo intervento il re ha sostenuto che la comprensione maggiore delle atrocità del passato lo ha reso più determinato a rimediare ai torti, invitando però i Paesi membri a guardare al futuro, affinché il male non abbia l'ultima parola. Ha ricordato che la Royal Navy ha svolto un ruolo di primo piano nella fine del commercio di schiavi e ha indicato come strade concrete l'accesso all'istruzione, gli investimenti in lavoro e opportunità, il commercio interno al Commonwealth e le misure per la resilienza climatica.

La questione delle scuse è stata al centro delle discussioni alla vigilia del summit. Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham si è spinto oltre i suoi predecessori, dichiarandosi aperto a un'eventuale scuse ufficiali del Regno Unito, e ha annunciato un investimento di 40 milioni di sterline, circa 54 milioni di dollari, in infrastrutture critiche nei Caraibi nei prossimi tre anni. Burnham ha inoltre proposto un alleggerimento del debito per le piccole nazioni del Commonwealth, pur respingendo le richieste di riparazioni finanziarie.

Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha invece rilanciato la richiesta di riparazioni, chiedendo che alle parole seguano azioni concrete in nome di una giustizia riparatrice. Fuori dal vertice un piccolo gruppo di manifestanti ha esposto cartelli con la scritta "Riconoscete il torto, impegnatevi a riparare". Tra loro Shana Michelle, residente ad Antigua, che ha denunciato la persistenza di retaggi coloniali nel modo di parlare e di pensare.

La monarchia britannica ha un legame storico con la tratta degli schiavi, come ricordano i casi di Elisabetta I, che sostenne i traffici di John Hawkins, e di Carlo II, che favorì l'espansione dell'impresa. Mentre il dibattito sulle scuse resta aperto, il vertice prosegue con i leader di diversi Paesi che rappresentano circa un terzo della popolazione mondiale.