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Proteste studentesche in Francia: 500 fermi e tensioni a Parigi

AUTORE: Redazione Novrium //
Proteste studentesche in Francia: 500 fermi e tensioni a Parigi
In Francia si sono svolte nuove manifestazioni studentesche, con oltre 71.500 partecipanti, di cui 24.500 a Parigi. Le proteste, definite "atto IV" delle mobilitazioni nazionali, hanno visto 504 arresti e 48 feriti, tra cui agenti di polizia e gendarmi. Le lezioni sono state sospese in 375 istituti scolastici su 3.700 nel Paese. Il governo ha annunciato l'invio di 3.000 supplenti nei licei più critici per gestire la crisi.

Le tensioni sono state particolarmente elevate a Parigi, dove gli agenti hanno utilizzato lacrimogeni e idranti per controllare le manifestazioni. L'Union étudiante ha organizzato una "manifestazione selvaggia" a Place de la Nation, dopo la chiusura di Place de la Bastille. Scontri sono stati segnalati anche in altre città come Nantes e Strasburgo. L'Unicef ha chiesto al governo di proteggere i minori e di evitare violenze, sottolineando la necessità di un dialogo pacifico.

Il ministro dell'Interno ha denunciato un aumento delle "violenze urbane", con episodi come incendi in scuole e attacchi a insegnanti. Il governo ha garantito che le forze dell'ordine non hanno istruzioni per scontrarsi con gli studenti, ma è in corso un'indagine su un video che mostra un'auto della polizia che ha investito manifestanti a Dunkerque. Il primo ministro Sebastien Lecornu ha espresso solidarietà ai giovani, riconoscendo le loro preoccupazioni.

Le proteste, iniziate a settembre per richiedere più risorse alle scuole, hanno suscitato un ampio dibattito nazionale. L'Union étudiante ha annunciato una nuova mobilitazione il 13 ottobre, chiedendo 10 miliardi di euro per il settore educativo. Il governo ha promesso di presentare le prime decisioni entro la fine del mese, mentre le discussioni nelle scuole continueranno fino alla prossima settimana.