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Proteste in tutta Italia contro il ddl Bongiorno

AUTORE: Redazione Novrium //
Proteste in tutta Italia contro il ddl Bongiorno
In tutta Italia sono scese in piazza migliaia di persone per protestare contro il ddl Bongiorno, che modifica la legge sullo stupro. La proposta di legge, presentata dalla senatrice Giulia Bongiorno, sostituisce il concetto di 'assenso libero e attuale' con il riferimento alla 'volontà contraria', il che significa che la vittima di violenza dovrebbe dimostrare di aver detto no. Le manifestanti sostengono che questo cambiamento sia un passo indietro nella tutela delle donne e che il governo stia proteggendo gli stupratori.

Le proteste sono state organizzate in diverse città, tra cui Roma, Milano, Napoli e Bari, e hanno visto la partecipazione di esponenti politici, associazioni e centri antiviolenza. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito il ddl Bongiorno 'irricevibile' e ha chiesto al governo di tornare sui propri passi e di reinserire il consenso nella legge.

La presidente della rete dei Centri antiviolenza, Cristina Carelli, ha sottolineato che la nuova proposta della senatrice Bongiorno introduce meccanismi pericolosi per le donne e che il consenso non è un dettaglio linguistico, ma il perno della tutela contro la violenza sessuale. Anche l'ordine degli psicologi ha espresso la sua preoccupazione, sostenendo che la legge sulla violenza sessuale deve tornare a mettere al centro il concetto di consenso.

Le manifestazioni sono solo l'inizio delle proteste che si susseguiranno nelle prossime settimane. Giovedì è previsto un presidio regionale in piazza Castello, cui parteciperanno Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra italiana, associazioni, collettivi, sindacati e i centri antiviolenza.

La questione del ddl Bongiorno ha sollevato un dibattito nazionale sulla violenza di genere e sulla tutela delle donne. Le manifestanti sostengono che il governo deve fare di più per proteggere le vittime di violenza e che il ddl Bongiorno non è la soluzione giusta.

Inoltre, le manifestazioni hanno anche visto la partecipazione di famiglie e di semplici cittadini, che sostengono la causa e chiedono una maggiore sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

Il governo è stato criticato per la sua posizione sulla questione, con molti che sostengono che stia proteggendo gli stupratori invece di tutelare le vittime. La situazione è ancora in evoluzione, ma è chiaro che il ddl Bongiorno sarà un tema caldo nel prossimo futuro.