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Nuovo Patto UE sulla Migrazione: Italia Torna al Centro delle Regole

AUTORE: Redazione Novrium //
Nuovo Patto UE sulla Migrazione: Italia Torna al Centro delle Regole
Il nuovo Patto Ue sulla migrazione e asilo, in vigore dal 12 giugno 2026, ha rilanciato il dibattito su come gestire i richiedenti asilo. Dopo la Germania, Olanda, Austria, Svezia, Finlandia e Svizzera hanno annunciato il ripristino dei trasferimenti in Italia dei "dublinanti", richiedenti asilo identificati in Italia ma che si sono spostati nel Nord Europa. Il regolamento Ammr sostituisce il Dublino III, mantenendo il principio del Paese di primo ingresso, ma con meccanismi di solidarietà e compensazioni.

L'Italia, paese di primo ingresso, vede aumentare i propri obblighi: i trasferimenti sono più rapidi e obbligatori, con un periodo di responsabilità esteso da 12 a 20 mesi per gli ingressi irregolari. La Commissione europea ha già verificato l'applicazione delle regole, evidenziando criticità in Italia per il mancato riavvio dei trasferimenti. Il meccanismo di solidarietà prevede 21mila ricollocamenti annuali o contributi finanziari, con l'Italia tra i beneficiari.

Il premier Giorgia Meloni ha difeso le nuove regole, sottolineando che tutelano meglio l'Italia e che dal 2023 sono state respinte 80mila richieste di presa in carico. Ha criticato l'opposizione, accusando la sinistra di voler accogliere tutti i migranti, mentre il governo si concentra sul contrasto all'immigrazione illegale. La leader del Pd Elly Schlein aveva parlato di "boomerang", ma Meloni ha chiarito che Schengen e il Patto sono questioni distinte.

Il dibattito politico evidenzia le tensioni tra le posizioni europee e nazionali. L'Italia, pur con critiche, si trova al centro delle nuove regole, con il governo che punta a rafforzare le frontiere e migliorare i rimpatri, sostenendo che il nuovo accordo è una vittoria per la gestione della crisi migratoria.