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Nato preoccupata: attacchi russi nel Mar Nero e minacce di guerra ibrida

AUTORE: Redazione Novrium //
Nato preoccupata: attacchi russi nel Mar Nero e minacce di guerra ibrida
La Bulgaria ha annunciato di aver subito nuovi attacchi a navi commerciali nel Mar Nero, con due imbarcazioni colpite da droni russi. Il primo ministro Rumen Radev ha convocato l'ambasciatrice russa, definendo gli episodi «inaccettabili» e informando la Nato. Una nave battente bandiera maltese e proprietà ucraina è stata colpita da tre droni, mentre un'altra è affondata, con un membro dell'equipaggio salvato. Questi attacchi seguono precedenti episodi in cui navi sono state danneggiate, con un equipaggio disperso e altri tratti in salvo.

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha avvertito che i membri della Nato devono prepararsi a un possibile «attacco ibrido letale» da parte della Russia. La probabilità che ci siano vittime è in aumento, ha sottolineato, richiedendo una valutazione seria da parte dell'alleanza. La Polonia e l'Estonia hanno già invocato l'articolo 4 della Nato per le violazioni dello spazio aereo da parte di droni e aerei russi, chiedendo misure più rigorose contro i diplomatici russi e il controllo dei visti.

Intanto, la Marina francese ha intercettato una petroliera sospettata di operare sotto falsa bandiera, trasportando carburante russo soggetto a sanzioni. L'operazione è avvenuta a 450 miglia nautiche dal territorio francese di Réunion, nell'Oceano Indiano. L'episodio evidenzia le tensioni globali legate al commercio energetico e alle sanzioni internazionali.

Nel frattempo, l'Ucraina ha subito un raid russo a Kharkiv, che ha causato tre morti e 11 feriti. L'attacco ha colpito un edificio residenziale, con i corpi delle vittime recuperati dalle macerie. La Russia continua a intensificare le operazioni militari, con attacchi a larga scala e l'uso di missili Banderol, causando danni significativi alle infrastrutture civili.

L'economia russa, pur in fase di stagnazione, è sostenuta principalmente dalla spesa bellica. Il Fmi ha rilevato che la crescita del Pil è limitata, con il settore energetico colpito dagli attacchi ucraini alle raffinerie. La spesa militare russa dovrebbe aumentare del 33% nel prossimo anno, raggiungendo 200 miliardi di dollari, mentre la produzione di missili balistici e da crociera rimane elevata.

La Nato ha rafforzato la sua preparazione al conflitto, con il comandante supremo Alexus Grynkewich che ha dichiarato di essere pronto a combattere, anche immediatamente, in base all'articolo 5. Tuttavia, le tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Russia, come l'accordo sul diesel, continuano a influenzare la situazione internazionale.