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Ministro israeliano condannato per umiliare attivisti della flottiglia di Gaza

AUTORE: Redazione Novrium //
Ministro israeliano condannato per umiliare attivisti della flottiglia di Gaza
Il ministro israeliano estremista Itamar Ben-Gvir è stato condannato per aver mostrato un video in cui umiliava attivisti pro-palestinesi arrestati durante l'intercettazione di una flottiglia umanitaria diretta a Gaza. L'episodio ha suscitato reazioni internazionali e critiche anche all'interno del governo israeliano. La flottiglia, composta da 50 imbarcazioni, aveva lasciato la Turchia per portare aiuti a un territorio in grave crisi. Israel ha descritto l'iniziativa come uno 'spettacolo mediatico a favore di Hamas', ma i partecipanti hanno denunciato violenze durante l'intercettazione in acque internazionali.

Ben-Gvir, ministro della sicurezza nazionale, ha condiviso un video in cui mostrava attivisti bendati e con le mani legate, mentre urlavano 'Libertà, libertà, Palestina'. L'immagine è stata condannata da Italia, Francia e Canada, che hanno richiesto rispetto per i diritti umani. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato il comportamento del collega, sottolineando che non riflette i valori dello Stato. La situazione in Gaza rimane critica, con milioni di persone in condizioni di estrema povertà e accesso limitato a servizi essenziali.

L'organizzazione Adalah ha annunciato di stare cercando di ottenere la liberazione immediata degli attivisti, mentre il governo israeliano ha affermato che i partecipanti saranno trasferiti in un carcere nel deserto del Negev. La flottiglia, che includeva cittadini di 40 paesi, aveva come obiettivo rompere il blocco navale israeliano. Tuttavia, le autorità israeliane hanno sostenuto che i loro interventi sono legittimi e necessari per prevenire l'ingresso di 'terroristi' nel territorio.

Le critiche sono arrivate anche da dentro Israele, con il ministro degli esteri Gideon Saar che ha accusato Ben-Gvir di danneggiare la reputazione del paese. L'Italia ha chiesto un'aperta scusa e ha minacciato di convocare l'ambasciatore israeliano. La situazione in Gaza, colpita da un conflitto che ha causato migliaia di vittime, rimane un tema caldo nella diplomazia internazionale, con tensioni che continuano a crescere nonostante gli accordi di cessate il fuoco.