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Midterm Usa, oggi il voto che può cambiare il potere di Trump

AUTORE: Redazione Novrium //
Midterm Usa, oggi il voto che può cambiare il potere di Trump
Gli Stati Uniti vanno oggi alle urne per le elezioni di metà mandato, un voto che molti osservatori considerano un referendum sull'operato di Donald Trump. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato, oltre a 36 governatori. Attualmente entrambi i rami del Congresso sono in mano ai Repubblicani, che alla Camera contano 219 seggi contro i 214 dei Democratici, con due posti vacanti, mentre al Senato siedono 53 Repubblicani e 47 Democratici.

I Democratici si presentano con un vantaggio di 9 punti percentuali nelle votazioni generali per il Congresso, secondo un sondaggio della Cnn, e sono in vantaggio in cinque delle sette principali sfide al Senato, secondo i sondaggi del New York Times e della Siena University. Il partito punta a conquistare il controllo di entrambe le Camere per frenare il potere del presidente, che in questi mesi ha portato avanti una dura stretta sull'immigrazione, la guerra con l'Iran e l'imposizione di dazi sulle importazioni estere.

Trump, il cui indice di gradimento è sceso ai minimi storici, tra il 33 e il 37 per cento, ha partecipato a decine di comizi in tutto il Paese. Nell'ultimo weekend ha fatto campagna anche in territori tradizionalmente repubblicani come Iowa e Kansas. In un'intervista a Fox News ha avvertito che molti dei risultati della sua amministrazione potrebbero essere cancellati e ha esortato gli elettori a immaginare il suo nome sulla scheda, affermando che il suo partito vincerebbe con un margine schiacciante se la sua base andasse a votare.

Nel finale di campagna non sono mancati i colpi di scena nel campo democratico. In Michigan la deputata Haley Stevens, sconfitta alle primarie per il Senato da Abdul El-Sayed, ha appoggiato il rivale repubblicano Mike Rogers, una mossa duramente criticata dai colleghi di partito, tra cui il leader di minoranza al Senato Chuck Schumer, che l'ha definita un tradimento. In Alaska, inoltre, la campagna della candidata democratica Mary Peltola è stata accusata di aver cercato di reclutare uno sfidante con un nome quasi identico al senatore repubblicano Dan Sullivan, accusa che Peltola ha negato.

Il costo della vita resta la preoccupazione principale degli elettori. I prezzi di cibo e carburante sono aumentati, in parte per effetto dei dazi e della guerra con l'Iran, che ha fatto salire il prezzo del petrolio e del diesel. Anche la questione della corruzione pesa sul voto: secondo i dati degli uffici etici del governo, Trump ha guadagnato circa 2,2 miliardi di dollari dal ritorno alla Casa Bianca.

I primi risultati arriveranno nella serata di martedì, quando inizieranno a chiudere i seggi negli Stati dell'Est, ma diversi verdetti potrebbero richiedere giorni. In Stati come California, Arizona, Nevada, Alaska e Washington il voto per corrispondenza e i controlli sulle schede allungano i tempi di scrutinio, e in alcune sfide serrate il responso definitivo potrebbe non arrivare prima di mercoledì o dei giorni successivi.