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Meloni rifiuta il decreto per gli aumenti salariali dei magistrati

AUTORE: Redazione Novrium //
Meloni rifiuta il decreto per gli aumenti salariali dei magistrati
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato di non firmare il decreto che prevede l'erogazione di quasi un miliardo di euro per gli aumenti di stipendio dei magistrati. La decisione arriva dopo le sentenze del Consiglio di Stato, che hanno stabilito un nuovo metodo di calcolo per gli adeguamenti retributivi, obbligando lo Stato a pagare arretrati e aumenti.

Meloni ha spiegato che la priorità del governo è sostenere le fasce deboli, come autotrasportatori, agricoltori e famiglie, colpite dalla crisi economica. «Non posso mettere la mia firma su un provvedimento che destina dieci volte di più rispetto a quanto necessario per affrontare il tema dell'autotrasporto», ha dichiarato. Il governo sta cercando risorse per garantire la consegna delle merci, stimando un bisogno di almeno 100 milioni di euro.

La controversia riguarda il calcolo degli aumenti degli stipendi dei magistrati, stabilito ogni tre anni in base agli aumenti degli altri dipendenti pubblici. Le associazioni dei magistrati hanno contestato il metodo, ottenendo il supporto del Consiglio di Stato. Il nuovo sistema prevede un aumento del 6,22% e del 12,32%, portando il totale a circa 979 milioni di euro. L'Associazione Nazionale Magistrati ha però sottolineato che le cifre pubblicate sono «di gran lunga inferiori» a quelle effettive.

La decisione di Meloni rischia di aprire un nuovo contenzioso con la magistratura. Se il governo non firmasse il decreto, il Consiglio di Stato potrebbe nominare un commissario ad acta per garantire l'esecuzione delle sentenze. La premier ha lasciato aperta la porta a un accordo, dichiarando di essere disponibile ad ascoltare le associazioni rappresentative dei magistrati.