Il governo si prepara a inserire nella prossima legge di Bilancio una serie di novità fiscali e sociali, con il testo atteso in Consiglio dei ministri nella giornata di mercoledì. Il vertice di maggioranza di lunedì sera ha delineato un'intesa politica, anche se restano da definire diversi dettagli, a partire dalle coperture ancora non sciolte. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che l'esecutivo porterà a casa quello che è possibile, non l'impossibile, e che le proposte ammissibili saranno valutate con la Commissione europea.
Le risorse disponibili, secondo il Documento programmatico di bilancio, si fermano a circa 10 miliardi, di cui 5 dovrebbero arrivare da un contributo del settore finanziario ancora da concordare. Il resto è deficit consentito dalla clausola nazionale di salvaguardia, attivata per spese legate alla difesa e alla sicurezza energetica. Il via libera definitivo è atteso solo a novembre, e il testo vero e proprio non arriverà in Parlamento prima della prossima settimana.
La misura più attesa riguarda la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi, con un'aliquota agevolata del 10% o del 15%. Resta da stabilire la soglia di reddito per accedere allo sconto fiscale, con l'obiettivo di aumentare l'importo netto della mensilità aggiuntiva nelle buste paga di dicembre.
Un pacchetto dedicato ai giovani prende forma sulla scia delle proteste delle ultime settimane. Si valuta una flat tax al 5% per i neoassunti under 35 con redditi fino a 20-30mila euro, una mini-Irpef per gli under 30 a basso reddito che hanno già un impiego e un'estensione della no tax area per gli under 25. Per le imprese si punta a rafforzare le maxi-deduzioni per le assunzioni, dal 130% al 140% per i giovani e fino al 180% per le giovani madri.
Sul fronte delle famiglie, il governo lavora alle misure per le madri lavoratrici. Attualmente è previsto uno sgravio contributivo da 3mila euro all'anno per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli, e l'esecutivo vorrebbe razionalizzare l'intervento, eventualmente estendendo la decontribuzione anche a chi ha almeno due figli.
Salta invece l'ipotesi di un taglio Irpef per i redditi sopra i 50mila euro, troppo costosa e con un beneficio ritenuto ridotto per i contribuenti. Sul versante pensioni, la Lega insiste sull'uscita a 64 anni con 36 anni di contributi, e lo stallo dovrebbe essere superato con un fondo ad hoc da circa un miliardo, con il provvedimento rinviato a gennaio. Resta aperto il nodo della rivalutazione degli assegni medio-alti.
Sul tavolo ci sono anche la conferma delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni, il bonus elettrodomestici e una possibile cedolare secca al 5% sugli affitti a lungo termine, ancora in forse. Il contributo chiesto a banche e assicurazioni, che potrebbe arrivare a 4,5 miliardi, è contestato dal settore bancario, che richiama l'accordo triennale firmato lo scorso anno.
Manovra, salta il taglio Irpef e spunta la flat tax per gli under 35
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://www.ilmessaggero.it/economia/news/manovra_bonus_giovani_mamme_flat_tax_mini_irpef-9852156.html
- • https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/27/manovra-2027-flat-tax-neoassunti-under-35-pensioni-notizie/8551487/
- • https://www.repubblica.it/economia/dossier/manovra-finanziaria-legge-di-bilancio/manovra-finanziaria-legge-di-bilancio-2026/2026/10/27/news/manovra_2027_pensioni_irpef_tredicesime_flat_tax_cosa_prevede-425679148/
- • https://www.lastampa.it/economia/2026/10/27/news/manovra_2027_detassazione_tredicesime_irpef-15779443/