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Manovra, arrivano le targhe personalizzate. Meloni: “Ci si potrà sbizzarrire”

AUTORE: Redazione Novrium //
Manovra, arrivano le targhe personalizzate. Meloni: “Ci si potrà sbizzarrire”
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha introdotto nella manovra una novità che riguarda il mondo dell'automobile: la possibilità di avere targhe personalizzate per auto e moto. La misura è contenuta nel decreto legislativo che ha riformato il Codice della strada, approvato dall'esecutivo lo scorso 13 ottobre, e nella legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri.

Annunciando la novità in conferenza stampa, la presidente del Consiglio ha spiegato: «Introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere».

Il costo del servizio sarà a pagamento. Per le automobili, la coppia di targhe anteriore e posteriore costerà 600 euro, di cui 500 versati al Poligrafico e Zecca dello Stato e 100 euro come maggiorazione del 20% destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per le moto, la singola targa posteriore con tasselli autoadesivi costerà 360 euro, con la stessa ripartizione. Chi sceglie la sequenza personalizzata non paga la targa ordinaria, che oggi costa tra 41,78 e 45,31 euro.

La struttura alfanumerica dovrà restare coerente con lo schema nazionale, per garantire la leggibilità a tutor, varchi Ztl e telecamere di videosorveglianza. Attualmente la sequenza è di due lettere, tre numeri e due lettere, formato che potrebbe cambiare in futuro. Saranno vietate combinazioni offensive, discriminatorie o ingannevoli, e quelle riservate ai corpi dello Stato, oltre a targhe già emesse.

La possibilità di personalizzare la targa non è del tutto nuova. Esiste sulla carta dal 2002, quando fu introdotta dalla precedente riforma del Codice della strada, ma non è mai stata attuata per mancanza di un regolamento attuativo. Il nuovo codice entrerà in vigore il 1° aprile 2027, mentre le disposizioni acquisteranno efficacia dal 1° gennaio 2028, e comunque non prima di 180 giorni dall'entrata in vigore del regolamento. Il testo attende ancora i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari.

L'opposizione ha reagito duramente. Il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha replicato: «Meloni sappia che gli italiani hanno già scelto la loro targa e dice Meloni vattene». Il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S, ha parlato di governo alla frutta, accusando l'esecutivo di cercare di raccattare soldi dagli italiani. Secondo le opposizioni, i problemi reali del Paese sono altri, dalla sanità alla casa, dal lavoro sottopagato al caro carburanti e energia.

Il modello italiano si confronta con quelli di altri Paesi, dove le targhe personalizzate sono già diffuse. Negli Stati Uniti si possono scegliere motivi legati ai singoli Stati, mentre in Regno Unito e Belgio la libertà di scelta è maggiore. In Belgio, nel 2024, sono state riservate 13.538 combinazioni con incassi dichiarati per 11,6 milioni di euro. Nel Regno Unito, la Dvla ha generato oltre 301 milioni di sterline in un anno dalla vendita di registrazioni personalizzate.