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Manifestazione a Roma contro il governo, il referendum e la guerra

AUTORE: Redazione Novrium //
Manifestazione a Roma contro il governo, il referendum e la guerra
A Roma, migliaia di manifestanti si sono radunati sabato 14 marzo per esprimere il 'no sociale' al referendum costituzionale sulla giustizia e al governo della premier Giorgia Meloni. Il corteo, organizzato dal 'Comitato per il no sociale', ha visto la partecipazione di movimenti studenteschi, collettivi per la Palestina, sindacati e gruppi di lotta per i diritti. Durante la manifestazione, due cartelloni raffiguranti la premier e il ministro della Giustizia Carlo Nordio sono stati bruciati con i fumogeni, con l'immagine della Meloni che teneva a guinzaglio il guardasigilli. Sopra la scritta: 'No al vostro referendum'.

L'iniziativa ha anche espresso opposizione alla guerra in Medio Oriente, con manifesti che criticavano il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un pupazzo raffigurante la Meloni, vestito con il Tricolore e sdraiato su una barella, è stato esposto come simbolo di 'emergenza Costituzione'. Gli slogan scanditi dai partecipanti includevano 'Vota no, Giorgia Meloni vattene' e 'Giù le mani dall'Iran'. La manifestazione, affluita nonostante la pioggia, ha visto la presenza di bandiere della Palestina, Cuba, Venezuela e Iran, unitamente a striscioni che denunciavano il 'governo liberticida'.

Le autorità hanno disposto misure di sicurezza stringenti, con deviazioni del traffico e divieti di sosta in diverse aree della città. Il corteo, partito da piazza della Repubblica, ha attraversato via Cavour e via Liberiana, dirigendosi verso piazza San Giovanni. Nonostante le previsioni di cinquemila partecipanti, il numero effettivo è risultato inferiore, con circa duemila persone. I manifestanti hanno anche criticato l'azione del governo in materia di guerra e diritti, con richieste di dimissioni e di opposizione a politiche considerate invasive.

Il referendum in questione, previsto per il 22 e 23 marzo, riguarda la riforma della giustizia e viene visto da molti come una minaccia alla Costituzione. I partecipanti al corteo hanno sottolineato la necessità di un'Italia 'più giusta' e hanno esortato i cittadini a votare 'no' per preservare i valori democratici. La protesta ha evidenziato le divisioni politiche nel paese, con un forte impegno da parte delle forze di sinistra e dei movimenti sociali per opporsi alle politiche del governo.