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Italia fuori dai Mondiali: Gravina sotto pressione in Parlamento

AUTORE: Redazione Novrium //
Italia fuori dai Mondiali: Gravina sotto pressione in Parlamento
La mancata qualificazione della squadra italiana ai prossimi Mondiali ha scatenato un'ondata di critiche verso il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Dopo la sconfitta contro la Bosnia, deputati di Forza Italia, Lega e altri partiti hanno chiesto le sue dimissioni, accusandolo di aver fallito nel guidare il calcio italiano. Salvatore Caiata di FdI ha richiesto un'informativa al ministro dello Sport, Andrea Abodi, definendo Gravina 'il primo responsabile del fallimento'. Il capogruppo FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, ha sostenuto che il calcio italiano necessiti di una 'rifondazione' con le dimissioni di Gravina.

La Lega ha espresso indignazione sui propri canali social, definendo la situazione 'una vergogna inaccettabile' e chiedendo riforme strutturali. Il deputato Andrea Crippa ha sottolineato la necessità di limitare i giocatori stranieri in campo e di privilegiare i giovani italiani. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha criticato il mancato approccio strategico, sottolineando che 'a tutto c'è un limite'.

Mentre alcuni partiti chiedono azioni immediate, altri come il Pd hanno richiesto un'indagine sulle cause del fallimento. Mauro Berruto ha sottolineato la necessità di 'correttivi per invertire la tendenza', ma ha evitato di esigere direttamente le dimissioni di Gravina. Il deputato Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra ha invece messo in guardia contro 'interventi superficiali', insistendo sulla necessità di un'analisi approfondita.

La pressione sulla Figc si è intensificata, con il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, che ha annunciato un'audizione a Gravina per chiarire le motivazioni della disfatta. L'ultimo accesso della squadra ai Mondiali risale al 2014, lasciando due generazioni di tifosi senza esperienze internazionali. L'episodio ha anche acceso dibattiti su riforme del calcio italiano, con proposte di cambiamenti strutturali e una maggiore attenzione ai settori giovanili.