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Italia e Spagna si scontrano su Schengen: critiche e difese

AUTORE: Redazione Novrium //
Italia e Spagna si scontrano su Schengen: critiche e difese
L'Italia ha prorogato di altri 15 giorni i controlli alle frontiere con la Spagna, suscitando una reazione durissima dal governo spagnolo. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha definito la decisione italiana «assurda, inutile e una vergogna», accusando Roma di minare lo spirito di collaborazione europea. Albares ha sottolineato che l'Italia registra il doppio degli ingressi irregolari rispetto alla Spagna e ha ricordato come Madrid abbia supportato Roma durante la crisi di Lampedusa nel 2023, accogliendo migranti irregolari sul proprio territorio.

Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha replicato definendo la reazione spagnola «fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva». Tajani ha sottolineato che l'Italia agisce per difendere la sicurezza delle frontiere e dei cittadini, aggiungendo che la proroga è necessaria per gestire i rischi legati all'immigrazione irregolare. Il governo italiano ha giustificato la misura con l'elevato profilo di rischio per la sicurezza interna e il timore di infiltrazioni terroristiche, come evidenziato dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere.

Albares ha lanciato un appello al Partito Popolare spagnolo perché pressi Forza Italia, facendo riferimento alla comune appartenenza al Partito Popolare Europeo. Ha sottolineato che l'Europa non può esistere senza solidarietà, criticando la posizione italiana come un attacco alla dignità spagnola. La Spagna, a sua volta, ha annunciato di prolungare la sospensione del trattato di Schengen per i viaggiatori italiani fino all'8 ottobre, creando un ciclo di misure reciproche.

Il dibattito ha evidenziato le tensioni tra le politiche nazionali e l'integrazione europea. Mentre l'Italia insiste sulla protezione delle frontiere, la Spagna richiama l'importanza della cooperazione. Il commissario Ue alla Migrazione, Magnus Brunner, ha sottolineato che la crisi di Ceuta ha messo alla prova il sistema Schengen, con la maggior parte dei migranti rientrati in Marocco. La questione rimane centrale nel dibattito politico europeo, con l'Italia che cerca equilibrio tra sicurezza e responsabilità collettiva.