Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Italia condannata a risarcire Sea Watch

AUTORE: Redazione Novrium //
Italia condannata a risarcire Sea Watch
Il tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato italiano dovrà risarcire la ong Sea Watch con oltre 76mila euro per il fermo subito dalla nave Sea Watch 3 nel giugno 2019. L'episodio fa riferimento al caso legato all'allora comandante della nave Carola Rackete, che forzò il blocco navale di Lampedusa per far sbarcare 42 migranti nell'isola.

La vicenda iniziò il 12 giugno 2019, quando la Sea Watch 3 prese a bordo 53 migranti al largo di Zawiya, in Libia. La nave chiese un porto sicuro per far sbarcare le persone recuperate, ma ottenne una risposta negativa e decise di fare rotta verso Lampedusa. Il 29 giugno, Rackete forzò il blocco navale e attraccò nel porto di Lampedusa, venendo arrestata per "resistenza o violenza contro nave da guerra".

Il tribunale di Palermo ha ora stabilito che il fermo della nave Sea Watch 3 è stato illegittimo e che lo Stato dovrà risarcire le spese patrimoniali documentate, sostenute tra ottobre e dicembre del 2019. La decisione è stata commentata dalla portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, che ha affermato che "il risarcimento a Sea Watch dimostra ancora una volta che la disobbedienza civile è tutt’altro che arroganza, ma protezione del diritto internazionale dagli attacchi di chi abusa della propria posizione di potere per calpestarlo".

La decisione del tribunale è stata criticata da Raffaele Speranzon, esponente di Fratelli d'Italia, che ha affermato che "la disposizione del Tribunale di Palermo è l’ennesimo attacco della magistratura all’attività del governo Meloni".

Il caso ha sollevato questioni importanti sulla gestione dell'immigrazione e sulla tutela dei diritti umani. La decisione del tribunale di Palermo rappresenta un passo importante per la tutela dei diritti delle organizzazioni umanitarie e dei migranti.