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Israele intensifica i bombardamenti in Libano, colpendo Beirut e il Castello di Beaufort

AUTORE: Redazione Novrium //
Israele intensifica i bombardamenti in Libano, colpendo Beirut e il Castello di Beaufort
Israele ha intensificato gli attacchi in Libano, colpendo il Castello di Beaufort, un sito medievale di 900 anni, e lanciando un nuovo raid su Beirut, la capitale. Secondo i media locali, l'attacco al castello, riconosciuto dall'UNESCO come esempio unico di fortezza medievale, è avvenuto martedì, mentre le forze israeliane hanno continuato a bombardare il sud del Paese nonostante l'estensione del cessate il fuoco. L'operazione ha causato 31 morti e 40 feriti, il bilancio più alto da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore.

L'attacco a Beirut, il secondo in mesi, ha colpito i quartieri meridionali della città, dove è stato visto fumo provenire da edifici residenziali. Le autorità israeliane hanno indicato come obiettivo Ali al-Husseini, capo del reparto missili dell'Imam Hussein Division, un'unità affiliata a Hezbollah e all'Iran. Il raid è avvenuto dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato un'estensione delle operazioni terrestri, in risposta a attacchi di droni di Hezbollah.

Le forze israeliane hanno emesso nuovi ordini di evacuazione per aree del sud del Paese, coprendo circa 2.000 chilometri quadrati. Il 28 maggio, un attacco ha ucciso sei persone vicino ad Adloun, tra cui due bambini, mentre un altro raid a Sidon ha causato cinque vittime. Il conflitto, iniziato il 2 marzo dopo un attacco israeliano che ha ucciso il leader iraniano, ha già causato oltre 3.200 morti in Libano, con il bilancio che non distingue tra civili e combattenti.

Le autorità libanesi accusano Israele di violare il cessate il fuoco, mentre Tel Aviv sostiene che Hezbollah sta lanciando attacchi continui. La situazione rischia di compromettere i negoziati per porre fine al conflitto tra gli Stati Uniti e l'Iran, con Teheran che richiede che il piano includa anche il Libano. Mentre i rifugiati si spostano verso nord, le città come Saida e Tyre vedono il caos, con edifici distrutti e popolazioni in fuga.