Le elezioni legislative israeliane di martedì 27 ottobre si sono chiuse con un risultato in stallo: secondo i dati ormai quasi definitivi, il blocco guidato dal Likud di Benjamin Netanyahu si fermerebbe a 53 seggi, mentre l'opposizione guidata da Gadi Eisenkot ne otterrebbe 48, lontani dalla soglia di 61 necessaria per governare da soli.
A sorprendere è soprattutto il risultato dei partiti arabi, Ra'am e Lista Comune, che insieme conquistano 19 seggi, il massimo storico, grazie a un'affluenza eccezionalmente alta. Nessuno dei due blocchi dispone quindi di una maggioranza autonoma, e la formazione di un esecutivo dipende ora da lunghe trattative, che possono richiedere settimane o mesi.
Sul voto pesano però accuse gravi. Il Likud ha denunciato che le elezioni sarebbero state 'rubate' da partiti arabi attraverso corruzione, minacce, frodi e software vietati, e ha trasmesso alla Commissione elettorale centrale presunte registrazioni di persone che avrebbero ammesso di aver comprato voti con buoni carburante e denaro contante. Il partito sostiene inoltre che ingenti somme provenienti dal Qatar avrebbero favorito la partecipazione araba.
Il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto allo Shin Bet di indagare e di presentare i risultati entro una settimana, in tempo per la scadenza dei ricorsi. Il capo dell'intelligence interna David Zini ha parlato di informazioni 'eccezionalmente gravi', mentre la Commissione le definisce solide. Il Likud ha ribattezzato la vicenda 'Ra'amgate'.
La polizia, però, non trova riscontri generalizzati: secondo i suoi dati, gli episodi di irregolarità sarebbero diminuiti di quasi il 40 per cento rispetto alle precedenti elezioni. Sono stati arrestati complessivamente quattro uomini nel sud del Paese, dopo i tre fermi avvenuti il giorno del voto, e sono in corso interrogatori presso l'Unità nazionale anticorruzione. Ra'am ha identificato i fermati come propri attivisti e respinge ogni accusa.
Le reazioni politiche sono accese. Il leader dei Democratici Yair Golan accusa Netanyahu di delegittimare la popolazione araba e richiama il caso Qatargate che coinvolge collaboratori del premier. Eisenkot chiede che ogni sospetto sia verificato, ma avverte che la vicenda non deve essere sfruttata politicamente. Il Likud, dal canto suo, invita i partiti sionisti a non collaborare con le forze arabe.
Intanto la Russia, per voce di Vladimir Putin durante il Vertice Russia-Africa, ha ribadito che la questione palestinese può essere risolta solo con la creazione di due Stati, incluso uno Stato palestinese a pieno titolo.
In caso di stallo, il governo uscente resterà in carica fino a nuove elezioni. Le cifre ufficiali saranno pubblicate il 4 novembre, e il quadro politico resta aperto.
Israele al voto: stallo elettorale, partiti arabi record e accuse di corruzione
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/israele-elezioni-ultime-notizie_118290248-202602k.shtml
- • https://www.repubblica.it/esteri/2026/10/29/diretta/guerra_iran_usa_israele_news_oggi-425683071/
- • https://www.lastampa.it/esteri/2026/10/29/news/israele_l_ombra_di_qatar_e_turchia_sul_voto_arabo-15781385/
- • https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/israel-election-live-results-b3074654.html
- • https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/israel-election-exit-polls-knesset-netanyahu-b3074572.html
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/10/29/israele-quattro-arresti-per-presunta-corruzione-elettorale-_44945242-6c9e-4c60-adc4-8ae1b7e7b2a1.html