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Israele al voto: Likud primo partito, ma nessuna maggioranza in vista

AUTORE: Redazione Novrium //
Israele al voto: Likud primo partito, ma nessuna maggioranza in vista
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che un governo di destra è indispensabile per garantire la sicurezza di Israele nel lungo periodo, escludendo alleanze con i partiti arabi, che ha definito contrari alla sua esistenza. Il premier ha parlato ai sostenitori nella sede del Likud a Gerusalemme ovest, poche ore dopo la chiusura dei seggi delle elezioni legislative, mentre iniziavano a comparire i primi risultati.

Con oltre metà delle schede scrutinate, il blocco guidato da Netanyahu si attesta a 56 seggi, mentre quello dell'opposizione, guidato da Gadi Eisenkot e dal partito Yashar, ne conta 49. I partiti arabi, stimati a 15 seggi, risultano determinanti, mentre la maggioranza di governo è fissata a 61. Secondo le proiezioni, il Likud sarebbe il primo partito del Paese con circa 27 seggi, contro i 21 di Yashar. Il dato più certo è l'affluenza record, pari al 77,7%, la più alta mai registrata dal 1973, con quasi 5,7 milioni di votanti.

Netanyahu ha definito i risultati ancora provvisori, sostenendo che quelli reali arriveranno tra uno o due giorni. Nel suo discorso ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo dal 2022, citando l'eliminazione di Mohammed Deif, Ismail Haniyeh, Yahya Sinwar, Hassan Nasrallah e Ali Khamenei, oltre alla creazione di zone di sicurezza in Gaza, Libano e Siria. Ha inoltre parlato di una possibilità storica, insieme al presidente statunitense Donald Trump, di eliminare una volta per tutte la minaccia iraniana.

Il presidente Trump ha commentato sul suo social Truth che il proprio sostegno a Netanyahu avrebbe trasformato una sconfitta in una rimonta, portando a una situazione di stallo se non a una vittoria. Dal fronte dell'opposizione, Eisenkot ha affermato che Israele ha scelto il cambiamento e ha annunciato l'intenzione di formare un nuovo governo, avvertendo Netanyahu di non usare la sicurezza nazionale per fini politici. Il ministro della Difesa Israel Katz ha invece invitato l'opposizione alla prudenza, criticando l'ipotesi di un governo di minoranza sostenuto dai partiti arabi.

Secondo gli analisti, la situazione resta complicata. L'ex ambasciatore Alon Pinkas ha osservato che il partito con più seggi potrebbe dover accettare un accordo di coalizione scomodo per governare, mentre l'analista Marwan Bishara ha sottolineato che il Likud sta ottenendo il risultato più basso dal 2009. Il quadro definitivo sarà chiaro solo con lo spoglio completo delle schede.