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Iran-Usa: Accordi in vista ma firma non imminente

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran-Usa: Accordi in vista ma firma non imminente
Le negoziazioni tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto proseguono, ma nessuna firma è prevista a breve. Secondo le ultime dichiarazioni, le parti hanno raggiunto intese su molte questioni, ma restano ostacoli significativi. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha sottolineato che «non abbiamo ancora discusso della questione nucleare» e che «non si può affermare che un accordo sia imminente».

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti preferirebbero un accordo «buono» piuttosto che una soluzione veloce, riconoscendo che «la situazione è complessa». Il presidente Donald Trump ha ribadito di non voler «affrettare un accordo», anche se i colloqui sembrano avanzare. Un accordo di massima prevederebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz, la cessazione delle ostilità e lo smantellamento delle scorte di uranio arricchito iraniane, ma i dettagli restano da definire.

I mercati reagiscono alla prospettiva di pace: i prezzi del petrolio sono calati dopo le dichiarazioni di Trump, con il Brent a 95,4 dollari e il Wti a 91,4 dollari. L’apertura dello Stretto di Hormuz, chiave per il commercio globale, potrebbe ridurre le tensioni, ma l’Iran ha sottolineato che la gestione della via navale rimarrà sotto il suo controllo. Alcune navi cisterna hanno già lasciato lo stretto, dirette in Pakistan e Cina, segnale di una possibile normalizzazione.

Tuttavia, ostacoli persistono. Il portavoce della Commissione iraniana per la sicurezza nazionale, Ebrahim Rezaei, ha avvertito che Teheran non «si piegherà alle minacce» e ha criticato le posizioni americane. La questione nucleare resta un punto di divisione, con l’Iran che non ha ancora assunto impegni definitivi. Intanto, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso preoccupazioni sulla sicurezza, richiedendo la distruzione degli impianti nucleari iraniani.