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Iran, Russia e Cina bloccano risoluzione Onu per sicurezza dello Stretto di Hormuz

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran, Russia e Cina bloccano risoluzione Onu per sicurezza dello Stretto di Hormuz
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha respinto una risoluzione proposta dal Bahrein per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più cruciali al mondo. Russia e Cina hanno espresso il loro veto, bloccando il testo che prevedeva l'uso di 'mezzi difensivi necessari' per proteggere la navigazione. La risoluzione, sostenuta da 11 membri del Consiglio, non è riuscita a ottenere il consenso necessario per essere adottata.

Il testo originale prevedeva l'autorizzazione all'uso di 'tutti i mezzi necessari' per garantire il transito, ma è stato modificato per escludere riferimenti a azioni offensive, limitandosi a misure difensive. Nonostante questa attenuazione, il documento è stato respinto, suscitando preoccupazione per la stabilità regionale. Gli Stati del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, avevano espresso la loro volontà di agire per proteggere la rotta, fondamentale per il commercio globale.

Il rappresentante degli Stati Uniti al Palazzo di Vetro, Mike Waltz, ha criticato il blocco, definendo le azioni di Russia e Cina come 'atto di ostruzionismo'. Ha sottolineato che il testo era 'semplice' e che i due Paesi avrebbero potuto scegliere partner più collaborativi. Il ministro degli Esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, ha espresso rammarico per l'incapacità del Consiglio di assumersi le proprie responsabilità di fronte a una 'condotta illegale'.

Lo Stretto di Hormuz, che gestisce circa il 38% del commercio mondiale di greggio, è stato al centro di tensioni geopolitiche. La risoluzione avrebbe richiesto all'Iran di interrompere gli attacchi contro le navi, ma il veto ha lasciato aperte le questioni di sicurezza. L'ambasciatore cinese all'Onu ha definito il momento 'molto negativo' per richiedere l'apertura della rotta, mentre la Russia ha sostenuto la posizione iraniana, accentuando le divisioni tra le potenze mondiali.