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Iran minaccia gli Usa: risposta senza limiti geografici a ogni nuovo attacco

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran minaccia gli Usa: risposta senza limiti geografici a ogni nuovo attacco
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha messo in guardia gli Stati Uniti dal riprendere gli attacchi contro il Paese. Durante un incontro con gli alti comandanti delle Forze Armate, Khamenei ha ordinato una risposta immediata, incisiva e «senza restrizioni geografiche» a qualsiasi minaccia nemica, come riportato sul sito ufficiale Leader.ir. Secondo la Guida Suprema, sarà Teheran a stabilire tempi e condizioni per la fine di qualsiasi nuovo conflitto. «Tutte le risorse, materiali e immateriali, del nemico americano-sionista devono essere messe nel mirino», ha dichiarato, invocando l'unità tra i diversi gruppi del cosiddetto «fronte della resistenza».

La linea dura di Teheran è stata ribadita anche dal portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, che su X ha avvertito che un nuovo attacco statunitense estenderebbe le fiamme della guerra a un'area geografica molto più vasta, sotto la pressione dei sionisti. Le forze armate, ha aggiunto, stanno monitorando da vicino i movimenti americani nella regione e migliorano costantemente la propria prontezza al combattimento, alla luce di quella che definisce l'esperienza del presidente statunitense nel tradire la diplomazia.

Anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha lanciato un avvertimento sabato: «Le potenti forze armate iraniane risponderanno a chiunque osi colpire il nostro popolo». Le minacce arrivano mentre sono in corso nuovi tentativi diplomatici per evitare una ripresa delle ostilità. Venerdì una delegazione del Qatar è giunta a Teheran per avviare colloqui con alti funzionari del governo. Qatar e Pakistan svolgono il ruolo di mediatori negli sforzi per rilanciare i negoziati di pace, dopo il cessate il fuoco raggiunto ad aprile, ma finora questi tentativi non hanno portato a un'intesa duratura.

Sul fronte diplomatico, il vicepresidente statunitense Jd Vance avrebbe inviato una lettera a Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, su richiesta del presidente Donald Trump, con l'obiettivo di rilanciare il dialogo ed evitare nuovi attacchi americani. Teheran ha confermato di aver ricevuto la missiva, senza però annunciare alcuna risposta.

Intanto cresce l'attesa per possibili nuove operazioni militari. Gli Stati Uniti avrebbero avvertito i Paesi alleati del Golfo di prepararsi a una nuova serie di attacchi contro l'Iran già dal 4 novembre, il giorno successivo alle elezioni di metà mandato americane. Si tratterebbe, secondo quanto emerso, di raid di breve durata ma particolarmente intensi. I Paesi del Golfo, timorosi di possibili ritorsioni iraniane, starebbero spingendo Washington ad allentare le tensioni, e un funzionario ha lasciato intendere che alcuni di essi potrebbero opporsi all'uso delle basi militari americane sul proprio territorio.

Gli Stati Uniti non colpiscono l'Iran dal primo settembre e il presidente Donald Trump si è impegnato a non condurre nuove operazioni militari prima del voto di metà mandato. Interpellata sulle indiscrezioni, la Casa Bianca non ha commentato i piani militari, limitandosi a ribadire che Trump «mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai avere un'arma nucleare».