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Francia vieta l'ingresso a Ben Gvir per abusi sugli attivisti

AUTORE: Redazione Novrium //
Francia vieta l'ingresso a Ben Gvir per abusi sugli attivisti
La Francia ha vietato l'ingresso sul proprio territorio al ministro israeliano Itamar Ben Gvir, accusato di aver mostrato immagini di abusi su attivisti della flottiglia globale di sostegno a Gaza. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato la decisione su X, sottolineando che i comportamenti di Ben Gvir non possono essere tollerati. Le immagini, diffuse dal ministro israeliano, mostravano attivisti bendati e legati, interrogati dopo l'intercettazione delle navi da parte delle forze navali israeliane.

La flottiglia, intercettata in acque internazionali vicino a Cipro, aveva portato circa 430 partecipanti, tra cui cittadini francesi ed europei. La reazione internazionale è stata immediata, con diversi Paesi che hanno condannato l'azione e richiesto chiarimenti. Barrot ha espresso solidarietà agli attivisti, sottolineando che i loro diritti sono stati violati. La decisione francese fa seguito a una serie di dichiarazioni e azioni di Ben Gvir, accusato di incitamento all'odio e alla violenza contro i palestinesi.

Il ministro francese ha anche criticato l'iniziativa della flottiglia, definendola inutile e gravata di costi diplomatici, ma ha riaffermato che non può accettare che cittadini francesi siano minacciati o maltrattati da un responsabile pubblico. Barrot ha chiesto all'Unione europea di adottare sanzioni contro Ben Gvir, seguendo l'esempio del ministro italiano Antonio Tajani. La vicenda ha acceso nuovamente il dibattito su come gestire le tensioni tra le autorità israeliane e i gruppi di sostegno a Gaza.

L'azione della Francia si inserisce in un contesto di crescente pressione internazionale sull'Israele per le sue politiche verso i palestinesi. Molti Paesi hanno espresso preoccupazione per le condizioni degli attivisti detenuti, con accuse di abusi fisici e sessuali. La decisione di Parigi rappresenta un chiaro segnale di disapprovazione verso le azioni di Ben Gvir, che ha suscitato reazioni anche all'interno del governo israeliano.