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Francia in piazza contro Macron: scontri a Parigi e timori sui mercati

AUTORE: Redazione Novrium //
Francia in piazza contro Macron: scontri a Parigi e timori sui mercati
Il malcontento sociale in Francia è esploso in una settimana di mobilitazioni che ha messo alla prova l'autorità del presidente Emmanuel Macron, a pochi mesi dalla fine del suo mandato e dalle elezioni presidenziali di maggio.

Sabato 24 ottobre centinaia di migliaia di persone hanno sfilato in tutto il Paese contro i tagli ai fondi per la scuola e il carovita. Il ministero dell'Interno ha stimato circa 410.000 partecipanti, mentre il sindacato CGT ne ha contati quasi 800.000. Il corteo parigino, confinato al margine sudorientale della città, ha raccolto 110.000 persone secondo le autorità, 250.000 secondo il sindacato.

Dopo la fine delle manifestazioni, nel tardo pomeriggio, sono scoppiati scontri a Parigi, Marsiglia, Lione, Bordeaux, Nizza e in altre città. Manifestanti mascherati hanno lanciato oggetti e fuochi d'artificio contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni, granate assordanti e cannoni ad acqua. A Marsiglia sono stati incendiati cassonetti e alcune attività commerciali sono state saccheggiate. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha parlato di quasi mille arresti, un numero destinato a crescere. Ha definito la violenza meno grave della settimana precedente, attribuendo il merito a un dispositivo di sicurezza con 70.000 agenti e gendarmi.

La protesta era nata da un liceo alla periferia di Parigi per carenza di personale e si è poi estesa a un malcontento più ampio. Gli studenti chiedono 250.000 posti in più nell'istruzione superiore, la fine della selezione tramite Parcoursup e 200 euro mensili in più di borsa di studio. I lavoratori protestano contro il caro energia, con i prezzi dell'energia in Francia saliti del 21,3% a settembre su base annua, e un'inflazione al 3,1%.

Sul piano politico, il Rassemblement National di Marine Le Pen ha accusato il governo di non proteggere i cittadini, mentre il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon ha sostenuto i manifestanti, criticando le violenze della polizia che hanno causato gravi ferite a diversi adolescenti.

Le proteste hanno superato i confini nazionali. In Belgio la polizia ha usato gas lacrimogeni a Bruxelles, mentre in Italia, Spagna e Portogallo sono proseguite le manifestazioni contro il carovita e la crisi abitativa. Anche in Italia il governo ha approvato nuove misure di sicurezza dopo i disordini di Milano.

Sul fronte economico, i mercati mostrano preoccupazione. I rendimenti dei titoli di Stato francesi a dieci anni hanno toccato il livello più alto dal 2002 e lo spread con i Bund tedeschi il più ampio dal 2011. Moody's ha confermato il rating Aa3 ma ha mantenuto l'outlook negativo. Il governo punta a portare il deficit al 5% del PIL nel 2027, ma la discussione sulla legge di bilancio riprenderà il 27 ottobre e l'opposizione resiste.

Gli economisti avvertono che il clima di tensione potrebbe pesare sulla crescita, già stimata allo 0,3% per il 2026. Il gruppo Carrefour ha bruciato oltre il 14% in Borsa dopo aver tagliato le previsioni di utile, citando proprio le proteste. Retail, turismo e trasporti sono i settori più esposti, mentre il sindacato e la piazza annunciano nuove mobilitazioni, con uno sciopero nazionale previsto per il 5 novembre.