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Di Matteo contro Nordio: riforma giustizia aggrava problemi del Csm

AUTORE: Redazione Novrium //
Di Matteo contro Nordio: riforma giustizia aggrava problemi del Csm
Il magistrato Antonino Di Matteo ha replicato alle dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui la riforma costituzionale della giustizia risolverebbe il problema del Consiglio superiore della magistratura (Csm). Di Matteo ha affermato che la riforma, invece di risolvere il problema, finisce per aggravarlo, accentuando il rischio di un controllo politico sul Csm e sull'intera magistratura.

Il ministro Nordio aveva citato le affermazioni di Di Matteo del 2019, in cui il magistrato aveva parlato di "mentalità e metodo mafioso" all'interno del Csm. Tuttavia, Di Matteo ha precisato che le sue parole erano state strumentalizzate e che la riforma costituzionale non risolverebbe il problema della degenerazione del sistema di autogoverno.

L'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha criticato le dichiarazioni di Nordio, definendole "offensive" per la memoria dei magistrati uccisi dalle mafie e "mortificanti" per il lavoro dei magistrati che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità per contrastare la criminalità organizzata.

La vicenda ha scatenato un dibattito acceso sulla riforma della giustizia e sul ruolo del Csm. Le opposizioni hanno chiesto al premier di prendere le distanze dalle dichiarazioni di Nordio, mentre il ministro ha replicato che le sue parole erano state fraintese.

Il sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo ha annunciato la sua decisione di lasciare l'Anm, alla vigilia della campagna referendaria sulla riforma della giustizia.

La riforma costituzionale della giustizia è stata oggetto di un acceso dibattito in Italia, con alcuni che sostengono che sia necessaria per risolvere i problemi del Csm e altri che ritengono che possa aggravare la situazione.