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Detriti di razzi su base Unifil: nessun ferito in Italia

AUTORE: Redazione Novrium //
Detriti di razzi su base Unifil: nessun ferito in Italia
Nel tardo pomeriggio di oggi, sulla base Unifil di Shama nel sud del Libano, sono caduti detriti di razzi intercettati dai sistemi israeliani. L'evento ha interessato la sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana, dove i militari sono rimasti incolumi. Un soldato è stato soccorso per un dolore all'occhio, ma senza ferite gravi. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha richiesto aggiornamenti continui sulla situazione e sulle condizioni del personale.

L'incidente si è verificato in un contesto di intensificata tensione tra Israele e Hezbollah, che da due settimane ha ripreso a lanciare attacchi per saturare le difese ebraiche. In risposta, Israele ha intensificato i bombardamenti nel sud del Libano, provocando lo spostamento di migliaia di civili. La base Unifil, dove operano 1.300 soldati italiani, è ora al centro di discussioni su possibili evacuazioni o modifiche alle missioni Onu.

Il destino della missione Unifil potrebbe dipendere dalle decisioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che potrebbe decidere entro giugno su nuove regole di ingaggio o una chiusura anticipata. Intanto, l'Italia ha riposizionato oltre 400 militari in altre aree, mantenendo un presidio limitato nelle basi esposte a rischi. Il ministro Crosetto ha anche espresso la volontà di favorire una de-escalation, in linea con i colloqui con il collega giapponese.

Le forze italiane continuano a operare in aree come il Golfo, dove la situazione sta cercando di stabilizzarsi. Allo stesso tempo, si valutano potenziamenti per missioni navali come 'Aspides' e 'Atalanta', destinate a proteggere il traffico mercantile e combattere la pirateria. L'incertezza sulla futura missione Unifil rimane alta, con ipotesi di iniziative bilaterali per rafforzare l'esercito libanese.