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Crollo del governo pro-europeo in Romania: crisi politica e rischio di elezioni anticipate

AUTORE: Redazione Novrium //
Crollo del governo pro-europeo in Romania: crisi politica e rischio di elezioni anticipate
Il governo rumeno pro-europeo guidato dal premier liberale Ilie Bolojan è crollato dopo un voto di sfiducia in Parlamento, gettando il Paese in una nuova fase di instabilità politica. La mozione, presentata dai socialdemocratici (PSD) e dall'estrema destra Alliance for the Union of Romanians (AUR), ha ottenuto 281 voti su 464, superando il quorum necessario. Bolojan ha definito la mossa "falsa, cinica e artificiale", sostenendo che le misure di austerità adottate per ridurre il deficit pubblico erano necessarie per stabilizzare l'economia. Il presidente Nicuşor Dan, che deve nominare un nuovo primo ministro, ha espresso la volontà di ristabilire un'alleanza pro-UE, ma le tensioni tra i partiti rendono difficile trovare un accordo.

La caduta del governo arriva dopo mesi di conflitti interni, con i socialdemocratici che hanno abbandonato la coalizione per contestare le politiche di tagli al bilancio. L'AUR, che ha guadagnato popolarità nei sondaggi con il 37% dei consensi, ha chiesto elezioni anticipate, ma il presidente ha escluso questa opzione, sottolineando la necessità di mantenere la linea pro-occidentale del Paese. Il centro-sinistra ha espresso disponibilità a rientrare in un'alleanza rinnovata, mentre i liberali restano divisi sulle possibilità di collaborazione.

L'instabilità ha colpito la fiducia degli investitori, con la moneta locale, il leu, che ha registrato un minimo storico rispetto all'euro. Il governo uscente, che ha ridotto il deficit da 9,3% a 7,9%, deve ora affrontare la pressione per completare le riforme necessarie per accedere a 10 miliardi di euro di fondi UE entro agosto. L'incertezza politica rischia di rallentare i progressi economici e di alimentare ulteriormente il consenso per le forze estremiste, che vedono nella crisi un'opportunità per avanzare.

Le prossime settimane saranno decisive per determinare se il Paese riuscirà a riconfigurare una coalizione stabile o se dovrà affrontare nuove elezioni. Il presidente Dan ha annunciato colloqui con i partiti per cercare un accordo, ma le divergenze tra le forze politiche rendono incerto il percorso. Intanto, l'AUR continua a guadagnare terreno, mentre i socialisti cercano di riconquistare il ruolo di attore centrale nella politica rumena.