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Cortei del 30 ottobre, Piantedosi: «Allarmi ci sono ma nulla di diverso dal passato»

AUTORE: Redazione Novrium //
Cortei del 30 ottobre, Piantedosi: «Allarmi ci sono ma nulla di diverso dal passato»
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha commentato i cortei previsti per domani, venerdì 30 ottobre, arrivando all'Auditorium per il 35esimo anniversario della Dia. «Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora», ha dichiarato il ministro.

Piantedosi ha espresso fiducia nell'operato delle forze dell'ordine sul territorio: «Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni. Quindi vediamo e ci lavoriamo».

La giornata di protesta è legata allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dall'Unione Sindacale di Base. Manifestazioni e presidi sono previsti in oltre 50 città italiane, a partire da Roma, Milano, Napoli e tutti i capoluoghi di regione. La mobilitazione è indetta contro il carovita, il caro energia e l'economia di guerra, con richieste di abbassamento dei prezzi, delle tariffe energetiche, degli affitti e dei mutui, e di aumento dei salari. Il rischio di disagi riguarda scuola, trasporti, sanità e uffici pubblici e privati.

Sul fronte dei trasporti la situazione è stata oggetto di precettazione da parte del ministero competente, in considerazione della norma che vieta scioperi due giorni prima e due giorni dopo una festività, quella dei Defunti del 2 novembre. Il sindacato autonomo ha respinto la precettazione e confermato l'astensione, assumendosi le sanzioni previste. Il trasporto pubblico di Roma sarà comunque regolarmente in servizio, perché lo sciopero generale nazionale di 24 ore è stato differito ad altra data con ordinanza ministeriale.

A Torino il percorso del corteo è stato concordato tra autorità e organizzatori: il concentramento è previsto in piazza Palazzo di Città, ribattezzata dai promotori Piazza Gaza, con sviluppo lungo via Milano, Porta Palazzo e corso Giulio Cesare, fino a piazza Derna. Saranno adottate le stesse misure di controllo già usate sabato scorso, durante la manifestazione contro il riarmo e il carovita, che hanno evitato episodi di vandalismo e furti ai danni delle attività commerciali. Il prefetto sta inoltre adottando ordinanze per vietare la detenzione di oggetti pericolosi, caschi, maschere antigas, passamontagna, fumogeni, materiale esplodente, gas urticanti e contenitori di vetro e lattine da asporto.

A Milano, studenti hanno occupato aule all'Università Bicocca, alla Statale e in alcune scuole superiori, in vista dei cortei studenteschi contro il carovita e per il diritto allo studio. Il corteo principale legato ai sindacati è atteso per le 10 in piazzale Loreto, mentre studenti, collettivi e centri sociali si raduneranno alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci. L'appello è di far convergere i due spezzoni, con una partecipazione che potrebbe raggiungere le 10mila presenze. In Questura si mettono a punto i piani per l'ordine pubblico, dopo i tafferugli del fine settimana del 17 e 18 ottobre.

Anche Ultima generazione ha annunciato la propria adesione allo sciopero, sostenendo che la nuova legge di bilancio dedichi quasi metà della manovra al riarmo e alla difesa, a scapito di sanità, scuola, trasporti e welfare.