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Conflitto nel Medio Oriente: Attacchi Iran, Risposte Usa e Israele

AUTORE: Redazione Novrium //
Conflitto nel Medio Oriente: Attacchi Iran, Risposte Usa e Israele
Il Medio Oriente è al centro di una escalation militare senza precedenti, con l'Iran che lancia attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Esplosioni sono state registrate a Teheran, dove le forze di difesa aerea del Qatar e dell'Arabia Saudita hanno intercettato missili iraniani, mentre Israele ha risposto con raid su Beirut e basi in Iraq. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato di aver lanciato il «più intenso attacco dall'inizio della guerra», colpendo la base americana di Arifjan in Kuwait e la Quinta Flotta statunitense a Bahrein.

La tensione è alta anche nello Stretto di Hormuz, dove una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto, e il presidente Trump ha minacciato «conseguenze mai viste» se l'Iran ostacolasse il traffico marittimo. Gli Stati Uniti hanno distrutto 16 navi posamine iraniane vicino allo stretto, mentre il Pentagono segnala 140 soldati feriti nel conflitto. L'attacco iraniano ha causato almeno 40 vittime civili a Teheran, con raid che hanno colpito aree residenziali e infrastrutture.

Il Libano è stato teatro di nuovi attacchi israeliani, con raid su Beirut e il sud del Paese, dove cinque persone sono morte. Le forze israeliane hanno bersagliato strutture di Hezbollah, mentre il ministro della Difesa saudita ha intercettato sette missili iraniani. L'Iran, d'altra parte, ha accusato gli Usa di «usare civili come scudi umani» e ha minacciato di «bruciare» qualsiasi nave che tenti di attraversare lo stretto. La crisi ha causato un calo della produzione petrolifera e interruzioni nel trasporto globale, con il prezzo del petrolio in calo a causa dell'incertezza.

Le reazioni internazionali si intensificano: il G7 ha annunciato di valutare l'uso di scorte petrolifere d'emergenza, mentre la Russia propone una risoluzione per fermare la guerra. Il presidente iraniano Pezeshkian ha avvertito che l'Iran non permetterà l'esportazione di petrolio finché durerà il conflitto, e il leader delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che «siamo noi a decidere la fine della guerra». La situazione rimane instabile, con il rischio di un'escalation che potrebbe colpire l'intero Medio Oriente.