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Conflitti nel Medio Oriente: Israele e Hezbollah intensificano i raid, tensioni Usa-Iran crescenti

AUTORE: Redazione Novrium //
Conflitti nel Medio Oriente: Israele e Hezbollah intensificano i raid, tensioni Usa-Iran crescenti
L'escalation di violenza tra Israele e Hezbollah nel sud del Libano ha causato nuovi scontri, con l'esercito israeliano che ha colpito oltre 150 obiettivi del movimento sciita nelle ultime 24 ore. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi hanno provocato oltre 3mila morti e 10mila feriti dal 2 marzo. Le operazioni israeliane hanno interessato aree come Tiro e la Valle della Bekaa, con raid che hanno distrutto infrastrutture e causato vittime civili. Un drone di Hezbollah ha ucciso una soldatessa israeliana nel nord del Paese, mentre attacchi israeliani nel Libano hanno ucciso almeno sei persone, tra cui bambini, in un'area di evacuazione forzata.

Il cessate il fuoco entrato in vigore ad aprile si è ulteriormente deteriorato, con l'Idf che ha ordinato l'evacuazione di aree meridionali del Libano, trasformandole in zone di combattimento. Hezbollah accusa Israele di violare la tregua con bombardamenti continui, mentre il primo ministro Netanyahu ha annunciato un ampliamento delle operazioni terrestri per prevenire nuovi attacchi. Le tensioni si sono estese anche al fronte iraniano, dove i Pasdaran hanno colpito una base aerea statunitense in risposta a un attacco Usa a Bandar Abbas, iniziando una spirale di rappresaglie.

Gli scontri tra Stati Uniti e Iran hanno visto l'intercettazione di droni e attacchi a strutture militari, con il Kuwait che ha registrato un massiccio attacco di missili e droni. Le forze kuwaitiane hanno intercettato i raid, mentre l'Iran ha fermato quattro navi nel canale di Hormuz, sparando colpi di avvertimento. Le sanzioni Usa contro l'ente iraniano che gestisce il transito nello stretto hanno ulteriormente alimentato le tensioni regionali, con il petrolio che ha registrato un rialzo a causa dell'instabilità.

L'incertezza si estende a livello globale, con il rischio di un'espansione del conflitto che coinvolgerebbe non solo il Medio Oriente, ma anche i mercati energetici e le alleanze internazionali. I raid israeliani e le rappresaglie iraniane segnalano una crisi di sicurezza che minaccia di destabilizzare l'intera regione, con conseguenze potenzialmente devastanti per i civili e le economie mondiali.