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Cgil annuncia sciopero generale del 20 novembre contro precarietà e spese militari

AUTORE: Redazione Novrium //
Cgil annuncia sciopero generale del 20 novembre contro precarietà e spese militari
La Cgil ha annunciato lo sciopero generale del 20 novembre, una mobilitazione che punta a difendere i diritti dei lavoratori e a contrastare le politiche del governo. Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale, sottolineando che i diritti non sono mai stati regalati e che ora è il momento di lottare per ottenere quelli che i giovani non hanno. Il corteo a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 100mila persone, ha evidenziato la forte opposizione al caro vita, alle spese militari e alla precarietà.

Landini ha messo in guardia contro l'aumento delle spese militari, sostenendo che la vera sicurezza sta nell'autonomia energetica e nell'investimento nelle fonti rinnovabili. Ha anche rilanciato l'idea di una patrimoniale per recuperare 25 miliardi da destinare a sanità, scuola e affitti. La manifestazione ha visto la presenza di leader del campo progressista, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno sottolineato la necessità di un'alternativa unitaria al governo Meloni.

Il corteo, che ha percorso le vie di Roma da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, ha lanciato lo slogan "Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione". Landini ha sottolineato che lo sciopero è un diritto sancito dalla Costituzione e uno strumento di solidarietà, che non serve solo a difendere i propri diritti ma anche a estenderli a tutti. Ha assicurato che la Cgil non si fermerà di fronte a nessuna opposizione, promettendo di andare avanti con forza e unità.

I leader del campo progressista hanno criticato il governo per le politiche che hanno peggiorato la situazione economica e sociale, sottolineando la necessità di una redistribuzione della ricchezza e di investimenti in settori strategici. Schlein ha chiesto a Meloni di smetterla di criminalizzare il dissenso, mentre Conte ha richiesto un tetto ai prezzi dei carburanti e un uso dei fondi militari per le famiglie. La manifestazione ha rafforzato il messaggio di una società che chiede giustizia sociale e ambientale, con un appello all'unità per affrontare le emergenze del Paese.